Il Genoa di Daniele De Rossi alle porte e un momento delicato da gestire. Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Genoa, non usa giri di parole e chiede alla sua squadra di reagire dopo tre sconfitte nelle ultime quattro gare di campionato. “Il Genoa è una squadra coraggiosa, che sa lottare e recuperare. Hanno retto contro l’Atalanta giocando in dieci tutta la partita. Per batterli dovremo raschiare il barile: abbiamo un’assoluta necessità di vincere”, avverte il tecnico giallorosso.
Sul fronte attacco, Gasperini chiarisce subito la situazione legata a Dovbyk: “Non è ancora pronto e non sarà convocato. Spero lo sia la prossima settimana, ma al momento non è in grado di calciare”. Anche Hermoso resta in dubbio per una sorta di pubalgia. Poche speranze, invece, per Ferguson, tornato al centro delle attenzioni dopo la bocciatura pubblica della scorsa settimana. “Ho già spiegato il paragone tra lui e Dybala. Paulo è un giocatore di altissimo livello e se devo scegliere tra loro scelgo Dybala. Non è un attacco a Ferguson, ma deve capire dove si trova. Ha 21 anni e deve usare altre armi: fame, voglia, determinazione. Tecnicamente non è come Paulo, quindi deve dimostrarlo in un altro modo se vuole riprendersi il posto”.
Dybala falso nove resta dunque un’opzione concreta: “In alcuni casi è stata l’unica soluzione, ma io penso che possa fare benissimo in quel ruolo. Se sta bene, il valore dell’attacco cresce. Per questo insisto su di lui”. Gasperini spera di ritrovare un Dybala in condizioni fisiche ottimali nelle prossime settimane.
Spazio anche ai ricordi legati al Genoa e a un mercato che si avvicina ma che il tecnico preferisce tenere sullo sfondo: “Genova per me è un pezzo di vita importante, sono stati otto anni bellissimi. Il mercato? Parte il 3 gennaio, ma io non credo molto a quello di gennaio. Spesso si parla più di mercato che delle partite e non è rispettoso per chi va in campo”.
Infine, l’assenza di Pellegrini pesa: “È una perdita grossa, anche se nelle ultime partite era un po’ calato. Ora entriamo in una fase durissima, con nove partite in un mese e anche la Coppa d’Africa. Dovranno tutti dare qualcosa in più. A questa squadra non serve carattere: lo ha già dimostrato, anche a Torino contro la Juve”.



