Galante: “Ero bello e mi invidiavano. Spalletti un fratello. Ronaldo mangiava cioccolata, ma poi…”

Fabio Galante è un cuor contento dall’allegria gentile, uno che tiene il sole in tasca e affronta la vita con una leggerezza mai superficiale. Nato e cresciuto a Monsummano Terme, figlio di due artigiani del cuoio, ha imparato presto il valore della disciplina e dei piedi per terra. “Forse è per questo che sono sempre rimasto me stesso”, racconta. Eppure, nel calcio, quell’immagine solare e quel volto “da bello” gli sono spesso costati cari. “Se fossi stato più brutto avrei avuto una carriera migliore? Un po’ è vero. Bastava sbagliare un passaggio e partivano subito i sospetti: chissà dov’era Galante la sera prima. C’era invidia, eccome”.

La sua carriera prende forma a Empoli, dove incontra Luciano Spalletti. “È stato un fratello maggiore. Ho dormito a casa sua a Sovigliana, da sua mamma Ilva. Mi ha insegnato tutto. Lucio è un grande allenatore, ma soprattutto una persona generosissima”. A vent’anni arriva il salto in Serie A con il Genoa, dopo essere diventato il calciatore più pagato della storia della Serie C. Merito di Aldo Spinelli, con cui Galante costruirà un rapporto profondo. “Con lui nove anni bellissimi. A Livorno mi ascoltava davvero. Sono stato per Diamanti quello che Spalletti è stato per me”.

All’Inter vive uno dei momenti più alti della carriera: “Uno squadrone, un allenatore unico come Gigi Simoni. Vincere la Coppa Uefa a Parigi nel ’98 è stato speciale”. E poi Ronaldo, il Fenomeno. “Il più forte di tutti. Goloso di tutto, anche di vita. Una volta lo trovai in ritiro a Madrid circondato da cioccolatini. Gli dissi: ‘Ma stasera giochi’. Mi rispose con la bocca piena: ‘Massì’. Quella sera fece doppietta”.Il complimento più bello arriva da Carlo Mazzone: “Disse pubblicamente che pensava fossi un farfallone e invece aveva trovato un grande professionista. Fu una carezza”. Galante ricorda con orgoglio anche i grandi attaccanti marcati – da Batistuta a Inzaghi – e la soddisfazione di aver vinto due Europei Under 21. “La Nazionale maggiore? Forse qualche partita avrei potuto farla, ma non ho rimpianti”.

Oggi Galante è brand ambassador dell’Inter e voce del canale Radio-Tv Serie A. Vive serenamente accanto a Francesca, ama viaggiare e guarda avanti con il suo sorriso di sempre. “Sono fortunato. Se un giorno fossi triste, il Signore mi direbbe: ma cosa vuoi di più dalla vita?”.

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