Gabriel Jesus, dieci anni dopo il no all’Inter: doppietta in Champions e futuro sul mercato Arsenal

Gabriel Jesus torna protagonista e lo fa nel modo più simbolico: con una doppietta a San Siro che condanna l’Inter e riaccende i ricordi di un incrocio mai avvenuto. Era la primavera 2016 quando i nerazzurri, appena passati a Suning, avevano provato a chiudere l’affare con il Palmeiras: investimento importante, Ausilio in prima linea e una cifra in linea con le richieste brasiliane. A cambiare tutto, però, fu una telefonata decisiva di Pep Guardiola: il City si inserì e lo portò in Inghilterra alle stesse condizioni economiche, lasciandolo poi in prestito fino a dicembre.

L’Inter, a quel punto, virò su un altro colpo in Brasile: Gabigol. Anche lì le premesse erano altissime, ma la storia è andata diversamente. Gabriel Jesus, invece, ha costruito in Premier un percorso da top player, pur dovendo convivere con un periodo complicato dopo l’infortunio al crociato. Ora, però, il brasiliano sembra rinato: la prestazione contro i nerazzurri è un segnale chiaro di crescita e continuità, proprio mentre il suo nome torna a orbitare attorno al mercato.

All’Arsenal il quadro è cambiato con l’arrivo di un nuovo centravanti di peso e con gerarchie sempre più fluide. Il contratto di Jesus scade nel 2027, ma i prossimi mesi saranno decisivi per capire quanto resterà centrale nel progetto dei Gunners. A gennaio la partenza è stata congelata, ma l’estate potrebbe aprire scenari concreti, soprattutto se il giocatore dovesse spingere per un ruolo più stabile e per presentarsi al meglio in ottica Mondiale.

E l’Italia? Un ritorno di fiamma dell’Inter oggi resta un’ipotesi suggestiva: Jesus compirà 29 anni ad aprile, è nella piena maturità e ha un profilo completo, capace di unire tecnica, letture e finalizzazione. Dopo aver “rifiutato” Milano dieci anni fa, ha scelto la Premier e ha vinto la sua scommessa. Ora, però, potrebbe davvero aprirsi un nuovo bivio: restare a Londra da protagonista ritrovato o cambiare aria per scrivere un altro capitolo della sua carriera.

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