Florenzi: “Milan-Roma, Leao, Modric e il problema del centravanti. A Camarda ho detto che…”

L’ex terzino tra passato e presente: “La Roma è casa mia, ma col Milan ho coronato un sogno”

Alessandro Florenzi, ex giocatore di Roma e Milan, racconta la sua nuova vita dopo l’addio al calcio giocato. In un’intervista esclusiva, l’ex azzurro parla del suo passato tra i due club, dei giovani emergenti e dei protagonisti della Serie A 2025-26.

“Negli ultimi due anni ho giocato in condizioni non normali per un professionista. Ho deciso di ascoltare il mio corpo — dice Florenzi — e non mi pento. Quando sono andato allo stadio per Milan-Fiorentina, non ho provato nostalgia. Era il momento giusto per fermarmi”.

Roma-Milan: “Il cuore da una parte, lo scudetto dall’altra”

Florenzi vivrà da spettatore la sfida tra le due squadre della sua carriera:

“La Roma è la squadra in cui sono nato e cresciuto, dove ho esordito al posto di Totti nel 2011. Ma col Milan ho vinto lo scudetto: il giorno di Sassuolo resterà per sempre nel mio cuore”.

Secondo Florenzi, però, a giocarsi di più è il Milan:

“I rossoneri devono tornare in Champions League, ma possono puntare anche più in alto. La Roma invece ha già trovato equilibrio e gioco con Gasperini”.

“Modric come Totti, Maldini e Zanetti: la testa fa la differenza”

Grande ammirazione per Luka Modric, arrivato al Milan:

“È un fuoriclasse assoluto. Fa la differenza con la testa e con la professionalità. Modric, come Totti, Maldini e Zanetti, si è preso cura di sé in modo costante per anni. Non diventi così solo con una dieta, è un percorso di vita”.

Il problema centravanti: “Conta la fiducia, e la Roma non ha un titolare fisso”

Florenzi analizza il tema caldo in Serie A:

“Il problema non è tecnico, ma mentale. Il centravanti vive di fiducia. Al Milan, Santi Gimenez ha solo bisogno di sbloccarsi: le occasioni le ha.

Alla Roma, invece, manca un vero riferimento: non sapere chi è il titolare pesa tantissimo, come per la Juve”.

“L’Olimpico senza pista darebbe 6-7 punti in più alla Roma”

Sul calore dell’ambiente giallorosso, Florenzi non ha dubbi:

“L’Olimpico è un valore aggiunto. Senza la pista di atletica, la Roma farebbe almeno 6-7 punti in più a stagione. I tifosi trasmettono energia come pochi altri al mondo”.

“Leao? Diventerà campione quando capirà davvero quanto è forte”

Parlando di Rafael Leao, Florenzi è chiaro:

“Ha talento puro, ma gli serve una fiducia immensa. Il passo decisivo lo farà quando capirà la sua forza. Tutti gli chiedono di fare quel salto perché sanno che è pronto per diventare un campione”.

I giovani e l’eredità: “Camarda? Gli avevo detto di dedicarmi il primo gol in A”

Florenzi si emoziona parlando dei ragazzi che ha visto crescere:

“Gabbia, Bartesaghi, Pisilli, Pellegrini… giocare per la squadra in cui sei cresciuto ti dà tanto, ma ti mette anche più pressione. Se la gestisci bene, diventa benzina pura”.

Sul baby fenomeno Francesco Camarda, autore del suo primo gol in Serie A:

“Glielo avevo detto per scherzo: ‘Il primo gol in A me lo dedichi!’. E l’ha fatto davvero. È un ragazzo con fame e umiltà. Dopo il rigore sbagliato col Napoli gli ho scritto: ‘Io ci sarò soprattutto quando le cose vanno male’. Questo è il calcio vero”.

Nessun nuovo Florenzi all’orizzonte

“Un altro come me? Non lo vedo in giro. Magari c’è, ma non mi è saltato all’occhio. Non parlo di talento, ma di caratteristiche: il mio modo di giocare e interpretare il ruolo era unico”.

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