La Fiorentina partirà per la Polonia senza due pedine pesanti: Moise Kean e Dodò non sono stati convocati per la trasferta di Conference League contro lo Jagiellonia. Una scelta precisa del tecnico Paolo Vanoli, che punta a gestire energie e uomini in un periodo fitto di impegni.
Perché Kean e Dodò restano a casa
La decisione è legata soprattutto alla programmazione: l’obiettivo è preservare i titolari in vista della partita di lunedì contro il Pisa, indicata come passaggio chiave nella corsa alla salvezza. In un calendario che non concede respiro, la Fiorentina opta quindi per un turnover ragionato, anche a costo di rinunciare a nomi importanti in Europa.
Lista UEFA e scelte tecniche
Oltre a Kean e Dodò, nell’elenco per la trasferta non compaiono anche altri “big” come De Gea, Solomon e Gudmundsson, mentre Brescianini, Rugani e Christensen risultano fuori dalla lista UEFA: segnale di una rosa gestita tra rotazioni, condizioni fisiche e scelte di competizione.
Spazio ai giovani: tanti Primavera chiamati
Vanoli allarga il gruppo e pesca dal vivaio: per la gara in Polonia sono stati aggregati diversi giovani della Primavera, con l’idea di mantenere competitività e allo stesso tempo proteggere chi sarà decisivo in campionato.
I convocati della Fiorentina per lo Jagiellonia
Portieri: Leonardelli, Lezzerini, Magalotti
Difensori: Balbo, Comuzzo, Fortini, Gosens, Kouadio, Parisi, Pongracic, Ranieri, Sadotti
Centrocampisti: Fabbian, Fagioli, Fazzini, Mandragora, Ndour, Deli, Bonanno
Attaccanti: Braschi, Harrison, Piccoli, Bertolini
Cosa cambia per la partita
Senza Kean e Dodò, la Fiorentina dovrà ridisegnare peso offensivo e spinta sulle fasce, ma l’idea è chiara: gestione del rischio e priorità ai punti pesanti in campionato, con l’Europa affrontata con un gruppo più “leggero” e pronto a sfruttare l’occasione.



