Federico Chiesa non è stato convocato da Rino Gattuso per i prossimi impegni della Nazionale italiana contro Moldova e Norvegia, ma non si tratta di un nuovo “caso Acerbi”.
Il ct azzurro ha parlato di “problemi” che al momento impediscono all’attaccante del Liverpool di rispondere alla chiamata, chiarendo però che non c’è alcuna rottura tra il giocatore e l’ambiente azzurro.
Chiesa non convocato: “Problemi da risolvere, ma nessuna rottura”
Durante la conferenza stampa di presentazione del ritiro a Coverciano, Gattuso ha affrontato il tema in maniera diretta ma diplomatica:
“Io capisco i problemi di tutti… Se non è qui, è per una sua scelta? Sì, mi sembra di facile lettura.”
Parole che lasciano intendere che la decisione sia maturata in comune accordo, senza alcun gesto di ribellione o polemica da parte del giocatore.
Fonti vicine alla Figc confermano che la mancata convocazione di Chiesa è dovuta a motivi personali e fisici, non a divergenze con il commissario tecnico.
Chiesa, una stagione difficile in Premier League
L’ex attaccante della Juventus, oggi in forza al Liverpool, sta vivendo un periodo complicato anche a livello di club.
Nelle prime 11 partite di Premier League 2025/26, Chiesa ha collezionato appena 117 minuti in campo, senza riuscire a trovare la continuità di rendimento che lo aveva reso protagonista con l’Italia campione d’Europa nel 2021.
Il suo scarso impiego, unito a qualche problema fisico e a una condizione mentale non ottimale, ha convinto lo staff tecnico della Nazionale a concedergli tempo e spazio per ritrovare sé stesso.
Gattuso lo aspetta: “Le porte della Nazionale restano aperte”
Nonostante l’assenza, Gattuso ha voluto ribadire la stima e la fiducia nei confronti del giocatore:
“Federico sa cosa significa indossare la maglia dell’Italia. Le porte di Coverciano restano sempre aperte per lui.”
La linea tra Chiesa e la Nazionale, dunque, non è interrotta. Si tratta solo di una pausa momentanea, utile a risolvere i problemi personali e a ritrovare la miglior condizione psicofisica.
Il ricordo dell’Europeo e la voglia di tornare protagonista
Chiesa, simbolo dell’Italia di Mancini durante gli Europei 2021, non ha mai nascosto il legame profondo con la maglia azzurra.
L’ultimo periodo difficile risale al giugno 2024, quando l’Italia era uscita agli ottavi degli Europei di Berlino. Da allora, il giocatore non è più riuscito a ritrovare la forma e la serenità di un tempo.
Ora la priorità è tornare protagonista nel Liverpool e riprendersi la fiducia del ct.
Gattuso, nel frattempo, conferma che la “linea azzurra” resta accesa e che il classe 1997 tornerà in gruppo appena pronto, sia sul piano fisico che mentale.
Federico Chiesa e la Nazionale: una pausa, non un addio
Nessun caso, nessuna frattura, solo problemi da risolvere.
La mancata convocazione di Chiesa non è un segnale di rottura, ma piuttosto un atto di tutela reciproca tra il giocatore e la Federazione.
In attesa di rivederlo in campo con la maglia dell’Italia, Gattuso preferisce non forzare i tempi e lasciare a Federico il tempo necessario per ritrovare la sua versione migliore.



