Il Mondiale di Formula 1 entra nell’ultimo terzo della stagione e fa tappa a Baku per il 17° round del 2025. La capitale dell’Azerbaigian, affacciata sul Mar Caspio e cuore del Caucaso, ospita il Gran Premio dal 2016, con l’unica eccezione del 2020.Per questo weekend Pirelli ha optato per la scelta più aggressiva possibile, portando la gamma di mescole più morbida: C6 (Soft), C5 (Medium) e C4 (Hard). Rispetto al 2024 si tratta di uno step più soft, che potrebbe favorire strategie a due soste anziché la classica singola fermata.Su un circuito cittadino caratterizzato da basso grip e basso degrado, sarà fondamentale la gestione degli pneumatici. Come sottolineato dalla nota ufficiale di Pirelli, le squadre hanno ormai acquisito grande esperienza nella gestione gomme, il che potrebbe uniformare le strategie, ma i lunghi rettilinei di Baku metteranno comunque a dura prova gli pneumatici con carichi verticali molto elevati.Nel 2024 la maggior parte dei piloti aveva scelto la C4 (Medium) per il primo stint, con strategie quasi tutte a una sosta. Solo episodi particolari avevano portato a due fermate. Quest’anno, però, la combinazione di mescole più morbide lascia aperta la possibilità di maggior varietà.Il tracciato misura 6,003 km con 20 curve, alternando rettilinei larghi che permettono anche tre vetture affiancate e passaggi strettissimi come la celebre curva 8 nella parte vecchia della città, larga appena sette metri. Un mix unico che rende Baku una delle gare più affascinanti e imprevedibili del calendario.



