Estevao Willian è il nome nuovo che sta illuminando Londra e il calcio europeo. A 18 anni, il gioiello brasiliano del Chelsea ha rubato la scena nel 3-0 contro il Barcellona, vincendo nettamente il duello con Lamine Yamal e confermandosi come una delle stelle emergenti più brillanti del panorama mondiale. Enzo Maresca lo sta plasmando tatticamente, mentre Carlo Ancelotti lo coccola in Seleção: due mentori italiani per un talento destinato a lasciare il segno.
Un talento che incanta: “Talent recognizes talent”
In Inghilterra dicono che “un talento riconosce un altro talento”, e nel caso di Estevao la definizione calza perfettamente. Le lodi sono arrivate da grandissimi del calcio:
- Juninho: “Vincerà il Pallone d’Oro”.
- Bebeto: “Mi ricorda Ronaldo nel 1994”.
- Haaland, incantato in tv: “Wonderkid”.
La sua forza è la semplicità: dribbling secchi, accelerazioni brucianti e una concretezza rara per un brasiliano così giovane.
Chelsea e Brasile: Maresca lo struttura, Ancelotti lo cresce
Al Chelsea, Estevao ha trovato un maestro attento come Enzo Maresca, che sta lavorando per farlo diventare decisivo non solo in fase offensiva, ma anche nel pressing e nei ripiegamenti.
In nazionale, Carlo Ancelotti lo sta educando ai dettagli: lo rimprovera quando serve, ma sa anche coccolarlo e motivarlo. Celebre l’episodio della patente: dopo l’esame, Ancelotti lo ha accolto festeggiandolo nello spogliatoio.
Sul campo, intanto, Estevao risponde con i fatti: doppietta alla Corea del Sud, gol al Senegal e alla Tunisia nelle ultime uscite con il Brasile.
Doti speciali: felice rende di più
Chi lo allena lo ripete spesso: per rendere al massimo, Estevao ha bisogno di essere felice. Nel Palmeiras nasce come centrocampista, ma viene spostato sulla fascia destra per proteggerlo fisicamente e permettergli di sfruttare i suoi uno contro uno devastanti.
Da esterno, il brasiliano trova la sua vera dimensione: parte largo, rientra sul mancino, crea, salta l’uomo, segna. È il ruolo in cui sta esplodendo al Chelsea.
L’evoluzione con Maresca: decisivo in entrambe le fasi
Maresca ne apprezza non solo la qualità tecnica, ma anche la mentalità. Nel match col Liverpool ha segnato il gol decisivo e poi ha impressionato per un recupero difensivo immediato su Gakpo: dettaglio fondamentale per il suo allenatore.
Il Chelsea ha investito 60 milioni per lui — cifra che può arrivare a 64 se un giorno vincerà il Pallone d’Oro — perché in Brasile segnava spesso da fuori area, sfruttando un sinistro naturale e letale.
Da corner e punizioni è già un riferimento, come visto contro il Barcellona: da un suo cross è nato il gol annullato a Enzo Fernández.
Duello vinto con Yamal: Estevao più incisivo
Nella sfida col Barça, Estevao ha dominato Yamal:
- più coinvolto
- più determinante
- più continuo
- presente in entrambe le fasi
Maresca vuole farne un giocatore totale, capace di agire da esterno ma anche da trequartista grazie alla visione di gioco e ai movimenti senza palla.
Una storia precoce: da Messinho al “piccolo Neymar”
Il talento di Estevao è apparso chiaro fin da subito:
- prima Academy a 3 anni e mezzo
- soprannominato “Messinho”
- paragoni con Neymar già a 9 anni
- idolo dei tornei giovanili brasiliani
- contratto Nike firmato a 10 anni, il più giovane di sempre in Brasile
Un predestinato che oggi, con la maglia del Chelsea, sta iniziando a mantenere le promesse: dribbling, gol, giocate d’élite e personalità da veterano.



