En-Nesyri alla Juventus: come gioca il centravanti marocchino e perché aiuterebbe anche Jonathan David

La Juventus ha deciso di intervenire sul mercato di gennaio per risolvere un problema diventato evidente: la mancanza di un vero centravanti d’area, capace di trasformare in gol il volume di gioco costruito dalla squadra. Dopo partite dominate nel possesso e nelle occasioni ma chiuse con pochi gol, Luciano Spalletti ha chiesto un profilo più fisico e “classico”, e il nome che ha scalato la lista è quello di Youssef En-Nesyri, pronto a portare peso, presenza e alternative offensive.

En-Nesyri: fisicità e area di rigore

En-Nesyri è un attaccante che si fa notare soprattutto per una caratteristica: occupa l’area come un numero 9 vero. Alto 1,88, forte nei duelli e molto pericoloso di testa, è il tipo di centravanti che permette alla Juve di avere finalmente un riferimento stabile contro difese chiuse.

Il marocchino sa attaccare bene i cross e sfruttare il lavoro degli esterni: con giocatori come Conceição e compagni che arrivano spesso sul fondo, la sua capacità nel gioco aereo può trasformare palloni “normali” in occasioni limpide. Non è un fuoriclasse tecnico, ma è uno che sa rendere semplice il gol, facendo la cosa più utile per una squadra che crea tanto e concretizza poco.

In più, En-Nesyri garantisce anche profondità e protezione della palla, qualità che servono nei momenti in cui la Juventus deve respirare, risalire il campo e tenere alta la squadra.

Perché il suo arrivo gioverebbe anche a David

L’effetto più interessante dell’operazione En-Nesyri riguarda proprio Jonathan David.

Con un centravanti strutturato davanti, David potrebbe:

  • giocare più vicino alla porta ma senza essere l’unico riferimento fisico,
  • muoversi con più libertà,
  • sfruttare seconde palle e spazi creati dal lavoro “sporco” di En-Nesyri,
  • diventare una seconda punta più mobile, più adatta al dialogo e agli inserimenti.

In pratica, En-Nesyri “assorbe” marcature, contatti e battaglie in area, liberando David da compiti che non sono ideali per le sue caratteristiche. Spalletti lo ha già fatto capire: con un 9 più d’area, David può essere spostato qualche metro più indietro e diventare ancora più utile nella manovra.

Una Juve più completa (anche tatticamente)

Con En-Nesyri, la Juventus avrebbe finalmente:

  • un piano A contro difese basse,
  • una soluzione sulle palle alte,
  • un riferimento per cross e traversoni,
  • un attaccante che aiuta la squadra anche senza segnare.

E soprattutto, Spalletti potrebbe cambiare assetto in modo più naturale, rendendo l’attacco meno prevedibile e più “pesante” in area.

In sintesi: En-Nesyri non è solo un acquisto per segnare, ma per far segnare di più anche chi gli gira attorno.

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