Ekhator: “Mi ispiro a Kean e voglio migliorarmi sempre. Con la Svezia servirà un grande gruppo”

Il nome di Jeff Ekhator è ormai sulla bocca di tutti. L’attaccante del Genoa, dopo il magnifico gol di tacco contro il Napoli, è diventato uno dei volti più interessanti della nuova generazione azzurra. In conferenza stampa, alla vigilia della sfida tra Italia Under 21 e Svezia (venerdì a Cesena, qualificazioni per l’Europeo), il giovane talento ha parlato con maturità e ambizione, svelando i suoi modelli e i suoi obiettivi per il futuro.

L’ispirazione: Moise Kean

Il gol contro il Napoli — un gesto tecnico da fuoriclasse — ha acceso i riflettori su Ekhator, ma il classe 2005 preferisce restare concentrato sul percorso di crescita:

> “Mi ispiro a Moise Kean. Cerco di prendere spunti dal suo modo di giocare, lo sento molto simile al mio. Per un attaccante non è importante in che modo segni, l’importante è farlo”.

Un messaggio semplice ma diretto, che racchiude tutta la fame e la mentalità dell’attaccante rossoblù, già protagonista con il Genoa in Serie A e ora pronto a lasciare il segno anche con l’Under 21.

Italia U21: fiducia e ambizione

Sullo sfondo della prossima sfida contro la Svezia, Ekhator mostra piena fiducia nel gruppo guidato da Baldini:

> “Sarà una partita difficile, ma sono convinto che vinceremo perché siamo un gruppo unito e con grande spirito di squadra”.

L’attaccante ha poi ringraziato il ct per la fiducia e per le parole spese dopo il suo debutto contro il Montenegro: “Quando un allenatore crede in te, devi solo ripagarlo sul campo. Per me è un onore rappresentare l’Italia”.

L’umiltà di chi vuole crescere

Nonostante i riflettori, Ekhator mantiene un atteggiamento umile e consapevole:

> “Non mi sento ancora ai massimi livelli, posso migliorare tanto. Sono giovane, ho ancora molto da imparare e voglio farlo ogni giorno”.

Il giovane genoano punta a perfezionare movimenti e tempi di gioco, lavorando su appoggi e scambi veloci: “Osservo molto i compagni più esperti, sia nel Genoa che in Nazionale. Voglio continuare a crescere e a migliorarmi”.

Con questa mentalità, Ekhator si conferma uno dei talenti più promettenti del calcio italiano. Il gol di tacco è solo un antipasto: il meglio, probabilmente, deve ancora arrivare.

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