Ducati accelera verso la MotoGP 2026: trattativa avanzata per il rinnovo di Marc Márquez (biennale o 1+1), mentre Pecco Bagnaia mostra segnali di ripresa nei test ma il suo futuro resta aperto.
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Ducati comincia a scoprire le carte in vista della MotoGP 2026, mentre il paddock si avvicina ai test decisivi in Thailandia, ultimo vero banco prova prima del via ufficiale. Dopo i riscontri in Malesia, a Borgo Panigale filtra un messaggio chiaro: la direzione tecnica è tracciata, ma le scelte sui piloti saranno il prossimo snodo.
Ducati verso i test di Buriram: continuità tecnica e segnali forti dai test
Il passaggio da Sepang a Buriram non è solo una questione di chilometri e fuso orario: è il momento in cui le sensazioni raccolte in Malesia devono trasformarsi in certezze. Ducati arriva ai prossimi test con la consapevolezza di avere ancora un pacchetto di riferimento e con indicazioni incoraggianti sulla nuova moto, già affinata con aggiornamenti mirati.
Nel lavoro invernale, la parola chiave è stata progressione: sviluppare senza strappi, scegliendo soluzioni utili sul lungo periodo e non soltanto sul giro secco. Ed è qui che si incastrano i due temi caldi: Marc Márquez e Pecco Bagnaia.
Rinnovo Marc Márquez: trattativa avanzata e durata da definire
Il fronte più caldo riguarda Marc Márquez. La sensazione è che il rinnovo con Ducati sia vicino: resta da definire soprattutto la formula contrattuale. Sul tavolo ci sarebbero due ipotesi principali:
- biennale, preferita dall’area sportiva per blindare il progetto;
- 1+1, soluzione più flessibile che lascerebbe al pilota una finestra di valutazione.
Al di là dei dettagli, la linea sembra orientata alla continuità: Ducati vuole costruire anche il futuro immediato attorno a un pilota capace di alzare il livello, dentro e fuori la pista, e Márquez sta impostando il lavoro con un approccio metodico, focalizzato su ergonomia, confidenza e gestione del ritmo gara.
Bagnaia, segnali di ripresa ma futuro ancora incerto
Sul versante Bagnaia, in Ducati percepiscono un clima diverso: dopo mesi complicati, i test hanno restituito segnali di ritrovata fiducia, soprattutto sul feeling dell’anteriore, tema che aveva pesato nelle fasi più delicate della passata stagione.
Il punto però è un altro: la crescita va confermata nel “mondo reale”, cioè nei weekend veri, quando contano pressione, contatto in gara e ripetibilità del passo. Per questo, nonostante i primi riscontri positivi, il futuro di Bagnaia resta un tema aperto: la sua traiettoria dipenderà da come ripartirà il campionato e da quanto rapidamente tornerà ad essere costante e incisivo.
Scenario mercato: tra strategie Ducati e possibili alternative
Nel mosaico 2026 rientrano anche le dinamiche dei team satellite e l’evoluzione delle scelte tecniche. Si parla di valutazioni in corso sulle moto da affidare ai team, con la necessità di tenere equilibrio tra competitività e sostenibilità del progetto.
In prospettiva, sul mercato continuano a circolare voci su possibili incastri futuri: Bagnaia viene accostato a scenari alternativi (con Yamaha citata più spesso di altre opzioni), ma al momento il focus resta uno: risultati e certezze in pista.
Il punto: Ducati riparte da Márquez e attende la risposta di Bagnaia
In sintesi, Ducati si muove con pragmatismo: rinnovo Márquez vicino, con la durata ancora da rifinire, e Bagnaia chiamato a trasformare i segnali di ripresa in prestazioni solide e continue. I test di Buriram e l’avvio di stagione diranno quanto velocemente il quadro 2026 potrà diventare definitivo.



