Dovbyk: “Mi pento di non aver tirato il terzo rigore contro il Lille. È stato un momento difficile”

Un episodio che brucia ancora. Artem Dovbyk, attaccante della Roma, è tornato a parlare dei due rigori sbagliati nell’ultima gara di Europa League contro il Lille, un momento che ha lasciato il segno nella sua giovane carriera. Dal ritiro della nazionale ucraina, il centravanti giallorosso ha raccontato le sue sensazioni con sincerità e maturità, ammettendo il proprio rammarico per non aver calciato anche il terzo penalty della partita.—Il rimpianto di Dovbyk

> “Contro il Lille è stato un momento davvero spiacevole della mia carriera, il primo a questo livello” — ha dichiarato Dovbyk.

“L’unica cosa di cui mi pento è di non aver tirato anche il terzo rigore. È qualcosa che mi dispiace davvero tanto”.

L’attaccante ucraino ha spiegato come lo spogliatoio abbia gestito il momento difficile con grande compattezza e spirito di squadra:

> “Il gruppo mi ha sostenuto, nessuno ha puntato il dito. Il giorno dopo non si è parlato dei rigori sbagliati, ma abbiamo analizzato in modo costruttivo l’intera prestazione. Era una partita complessa e non abbiamo giocato al nostro livello”.

Un segnale di carattere

Nonostante l’amarezza, le parole di Dovbyk mostrano un giocatore determinato a voltare pagina e a crescere: la capacità di assumersi le responsabilità e di trasformare gli errori in motivazione è la chiave del suo percorso.

Alla Roma, dove Gasperini continua a riporre fiducia in lui, l’attaccante ucraino resta un pilastro del progetto giallorosso e un riferimento offensivo importante.

Dovbyk chiude il capitolo con un pensiero che rivela la sua mentalità:

> “Gli errori fanno parte del calcio. L’importante è imparare e non smettere mai di provarci.”

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