Novak Djokovic continua la sua corsa all’Australian Open e, dopo aver superato Francesco Maestrelli in tre set (6-3 6-2 6-2), ha sorpreso tutti con una confessione fuori dal comune. Nell’intervista post match, il serbo ha raccontato di avere un rituale speciale a Melbourne: ogni giorno va nei giardini botanici e abbraccia un fico brasiliano.
“È il mio più vecchio amico qui”, ha spiegato Djokovic, 38 anni, a caccia del 25° Slam. “È stato lì per alleviare le mie ferite e farmi compagnia. Abbiamo un legame meraviglioso: la natura è un’alleata potentissima. La nostra amicizia dura da oltre 20 anni”. Un gesto che per Nole è diventato parte della routine e anche un modo per ritrovare serenità e energie durante il torneo.
Sul piano tecnico, Djokovic ha confermato di sentirsi in crescita: “Nel primo match ho servito meglio, ma sono soddisfatto di come mi muovo e colpisco la palla”. Poi ha spiegato la scelta di arrivare in Australia senza tornei di preparazione: “Ho avuto un’off-season più lunga e non ho giocato match ufficiali per oltre due mesi. Per questo sono davvero contento del livello che sto mostrando: finora sono segnali positivi, ma devo continuare così”.
Al terzo turno Djokovic affronterà Botic van de Zandschulp, con l’obiettivo di proseguire la sua “missione” australiana tra campo e… natura.



