Dimarco torna a segnare su punizione in Champions: primo italiano dopo Totti (2014) e numeri record con l’Inter

Federico Dimarco ha zittito il “muro giallo” con una punizione perfetta: tre passi, rincorsa breve e pallone all’incrocio. Il gol segnato a Dortmund non vale solo per la partita, ma anche per un dato storico: era dal 2014 che un italiano non trovava la rete su calcio piazzato in Champions League. L’ultimo era stato Francesco Totti, a Mosca contro il Cska.

Per Dimarco è il sigillo su una prima metà di stagione da protagonista assoluto. Dopo un periodo complicato seguito alla finale di Champions persa, l’esterno nerazzurro ha ritrovato continuità e impatto offensivo, diventando una delle certezze dell’Inter di Cristian Chivu. I numeri raccontano bene il suo rendimento: 6 gol e 7 assist in 2260 minuti, con 23 presenze da titolare su 29 e 16 partite concluse senza essere sostituito.

Il suo valore si vede anche nelle statistiche europee. In Champions League Dimarco è primo per numero di sprint (101 in 8 gare, media 14,4 a partita), a conferma di un lavoro costante lungo la fascia tra spinta e ripiegamenti. Tra i difensori, inoltre, è al vertice per media di tiri in porta a partita (1,2) e per tiri totali (2,8), numeri che fotografano una pericolosità offensiva rara per un giocatore del suo ruolo.

La punizione di Dortmund è anche il quarto gol su calcio piazzato con la maglia dell’Inter, dopo quelli segnati a Sampdoria (2021), Bologna (2022) e Napoli (2025). E c’è un altro dettaglio che lega questa rete alla storia nerazzurra: l’ultimo interista ad aver segnato su punizione in Champions prima di lui era stato Wesley Sneijder nel 2010, proprio contro il Cska Mosca. In quella partita, in campo c’era anche Chivu. Quell’Inter arrivò fino al Triplete. Oggi, Dimarco prova a scrivere la sua pagina con gol, assist e prestazioni sempre più determinanti.

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