Destanee Aiava dice basta. La tennista australiana, classe 2000, ha annunciato che si ritirerà dal circuito al termine della stagione, scegliendo di chiudere con anticipo un capitolo che, nelle sue parole, è diventato troppo pesante da sostenere.
La decisione arriva attraverso un lungo messaggio social in cui Aiava racconta un rapporto complesso con lo sport: non solo competizione, viaggi e opportunità, ma anche pressioni costanti, giudizi sul corpo, insulti e un clima che definisce “tossico”. Nel suo sfogo la giocatrice punta il dito contro una cultura che, a suo dire, sarebbe attraversata da misoginia e razzismo (oltre a atteggiamenti discriminatori), e contro l’odio che spesso si riversa sugli atleti online.
Un passaggio centrale riguarda le aggressioni verbali e le minacce ricevute sui social, con un riferimento esplicito anche al lato più oscuro delle scommesse e dei commenti “da tastiera”. Aiava spiega di essersi sentita, col tempo, sempre più “meno di ciò che è”, come se l’ambiente non le lasciasse spazio per crescere serenamente né come atleta né come persona.
Sul piano sportivo, la 25enne di Melbourne lascia comunque alcuni risultati importanti: un titolo WTA 125, diverse partecipazioni agli Slam e una vittoria di prestigio ottenuta in passato contro Aryna Sabalenka. Traguardi che, secondo la stessa Aiava, dimostrano che il potenziale non è mai mancato, ma che i costi – fisici, mentali ed emotivi – sono diventati troppo alti.
Nel messaggio d’addio, però, non c’è solo rabbia. Aiava riconosce anche la gratitudine per ciò che il tennis le ha dato e chiude guardando avanti: un “nuovo inizio”, più libero e allineato con la persona che vuole essere, lontano da un contesto che percepisce come soffocante.



