De Rossi contro la Roma per la prima volta: emozioni, ricordi e un Olimpico pronto ad accoglierlo

Nemici mai, ma per una sera sì, avversari. Daniele De Rossi si prepara a vivere una delle partite più particolari della sua carriera: lunedì prossimo tornerà all’Olimpico da allenatore del Genoa per affrontare la Roma, la squadra della sua vita. Uno stadio che lo ha visto protagonista assoluto, prima in campo e poi in panchina, e che ancora oggi lo considera un simbolo intoccabile del mondo giallorosso.

Per De Rossi sarà la prima volta contro la Roma, la squadra per cui ha giocato 616 partite da calciatore e che ha allenato per 30 gare prima dell’esonero shock di un anno fa. Un legame totale, rafforzato anche dal fatto che suo padre continua a lavorare nel club come responsabile del settore giovanile. Una sfida che, da giocatore, non avrebbe mai immaginato di affrontare: per questo rifiutò per anni le offerte di altre squadre italiane, prima di scegliere il Boca Juniors. Ora però la carriera da allenatore impone nuove prospettive.

“Sarà strano”, ha ammesso De Rossi ai microfoni di Rai Sport. “Non sono mai stato dall’altra parte in quello stadio. È la prima volta che lavorerò una settimana sperando che la Roma perda. Per tutta la vita ho sperato solo che vincesse. È contro natura per me, ma prima o poi sarebbe capitato: è il lavoro che ho scelto”. Parole che raccontano bene il conflitto emotivo che accompagnerà l’ex capitano giallorosso fino al fischio d’inizio.

De Rossi è consapevole che per 90 minuti i sentimenti dovranno restare fuori dal campo: “Accetterò che loro non tifino per me e loro accetteranno che saremo dalla parte opposta. Non saremo nemici, ma rivali”. Eppure l’emozione resta fortissima: “Ritrovo un mio grandissimo amore. Durante la partita non c’è spazio per i sentimentalismi, ma a fine gara farò un giro per salutare i tifosi”.

L’Olimpico, intanto, si prepara a un’accoglienza speciale. La Curva Sud sta organizzando cori e striscioni per celebrare uno dei giocatori più rappresentativi della storia romanista insieme a Francesco Totti. Un ritorno carico di simboli, memoria e affetto.

Nelle ore precedenti De Rossi ha raccontato anche un aneddoto significativo sul suo percorso da allenatore: “Quando non mi prendeva nessuno avevo preparato un video con spezzoni di Roma-Brighton e Roma-Milan da mandare ai direttori sportivi. Ora voglio presentarmi con la partita persa contro l’Atalanta. Questo Genoa mi rappresenta”. E sulla gara con la Roma è stato chiaro: “Non lesineremo un centimetro di impegno. Tornare da quella gente lì non può essere indifferente, non potrei mai raccontarvi una bugia”.

Lunedì sarà una notte speciale: De Rossi contro la Roma, con il cuore diviso e la professionalità davanti a tutto. Un grande amore, per una sera, dovrà aspettare.

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