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    De Bruyne, che fine ha fatto? Infortunio al bicipite femorale, silenzio social e rientro al Napoli: gli scenari per Conte

    Nessuna apparizione pubblica, poche tracce sui social e un’unica domanda che continua a rimbalzare tra i tifosi: che fine ha fatto Kevin De Bruyne? Da fine ottobre il centrocampista belga non si vede più a Napoli, complice un infortunio che ne ha stoppato bruscamente l’avventura in azzurro.

    L’infortunio di ottobre e l’operazione

    Lo stop risale al 25 ottobre, durante la gara d’andata contro l’Inter: De Bruyne si è fatto male dopo un calcio di rigore, riportando una lesione al bicipite femorale della coscia destra. Da lì la decisione di rientrare in Belgio per sottoporsi a un intervento chirurgico e seguire la riabilitazione in modo controllato.

    Il “giallo” social e la reazione dei tifosi

    A rendere la vicenda ancora più chiacchierata è stato il quasi totale silenzio social. Dopo un post “di servizio” per rassicurare sull’operazione, De Bruyne è praticamente sparito, riapparendo solo a inizio dicembre con un contenuto personale e, più di recente, con un aggiornamento celebrativo legato alla sua carriera. Nel frattempo, i supporter del Napoli hanno continuato a farsi sentire riempiendo il suo profilo di messaggi d’affetto e richieste di rientro, tra entusiasmo iniziale e inevitabile frustrazione per l’attesa.

    Vita privata e rientro: cosa filtra

    In queste settimane la moglie Michele Lacroix avrebbe trascorso un periodo in Campania, tra momenti di relax e famiglia, mentre De Bruyne prosegue il lavoro di recupero. La sensazione è che la fase più delicata sia alle spalle, ma la tabella resta prudente: ritorno in città nelle prossime settimane, con l’ipotesi più cauta che lo vedrebbe a disposizione di Antonio Conte ai primi di marzo.

    Le ultime indicazioni: “guarito” non significa “pronto”

    A fare chiarezza sul punto chiave — la differenza tra rientro e condizione — è arrivato anche un commento dal Belgio: De Bruyne sta lavorando in modo individuale e l’obiettivo è rientrare a marzo, ma tra essere guariti ed essere davvero in forma può esserci distanza. Tradotto: anche se non al 100%, un giocatore così può incidere, ma lo staff valuterà tempi e minutaggio senza forzature.

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