Dal Maradona solo fischi per Spalletti: sassaiola al pullman della Juve

Due anni fa Luciano Spalletti veniva celebrato da Napoli con la cittadinanza onoraria, dopo aver riportato lo scudetto in città a distanza di oltre trent’anni. Oggi, a distanza esatta di 731 giorni, il clima è totalmente cambiato: il tecnico è stato travolto dai fischi del pubblico del Maradona al momento dell’annuncio delle formazioni di Napoli-Juventus.

Il motivo è noto: lo strappo con la città, dopo parole che non sono mai state digerite dai tifosi. “Non voglio giocare contro il Napoli, non voglio indossare una tuta diversa da quella del Napoli”, aveva dichiarato lo scorso anno Spalletti. Il suo arrivo sulla panchina Juventus, dopo l’esperienza in Nazionale, è stato vissuto come un tradimento impossibile da perdonare.

Anche l’avvicinamento alla partita è stato teso. Nel percorso dall’hotel allo stadio, il pullman bianconero è stato colpito da un fitto lancio di pietre: alcuni vetri sono andati danneggiati, anche se il mezzo è riuscito comunque a raggiungere l’ingresso del Maradona senza conseguenze per i giocatori.

Giorgio Chiellini, oggi dirigente della Juventus, ha commentato con toni distesi:«Eravamo abituati a ben di peggio, non ci lamentiamo. Forse si poteva evitare quel tratto in mezzo ai tifosi, ma tutto tranquillo».

Un clima dunque accesissimo, specchio del rapporto ormai interrotto tra la tifoseria partenopea e l’allenatore dello scudetto, oggi guida tecnica della più grande rivale sportiva.

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