La vittoria per 2-0 sulla Juventus ha acceso la fantasia dei tifosi del Como. La squadra di Cesc Fabregas vola al sesto posto in classifica, in coabitazione proprio con i bianconeri, e può iniziare a guardare all’Europa con un pizzico di ambizione. Siamo solo alla settima giornata, ma i numeri raccontano una crescita costante rispetto alla scorsa stagione: contro le tre big — Inter, Milan e Juve — i lariani avevano ottenuto zero punti, mentre ora sono riusciti a imporsi con autorevolezza. E lo hanno fatto senza i quattro esterni offensivi a disposizione: Jesus Rodriguez, squalificato, Addai e Kuhn alle prese con problemi fisici, e Diao, appena rientrato dopo un lungo stop.
Diao e Rodriguez pronti a tornare
La buona notizia è che Diao è vicino al rientro dal primo minuto: domenica era già in panchina e Fabregas ha spiegato che lo avrebbe utilizzato solo in caso d’emergenza, ma la sensazione è che sia pronto a tornare protagonista. L’attaccante senegalese è stato il miglior marcatore del Como nella scorsa stagione, con 8 gol in 15 partite, e rappresenta una delle armi più incisive del tecnico spagnolo. A breve rientrerà anche Jesus Rodriguez, che deve scontare l’ultimo turno di squalifica. Con Kuhn in ripresa e Addai in fase di recupero, Fabregas potrà presto contare su tutte le sue frecce offensive per tornare a colpire con il gioco rapido e verticale che contraddistingue il suo Como.
Fabregas predica calma, ma i tifosi sognano
Nonostante l’entusiasmo, in società si mantiene un profilo basso. Il presidente Mirwan Suwarso ha più volte ribadito che l’obiettivo stagionale non è la qualificazione alle coppe europee, ma la crescita sostenibile del progetto. “Non possiamo inseguire un sogno rischiando la bancarotta — ha spiegato —. Il Fair Play finanziario è una realtà con cui fare i conti”. Ciononostante, il club ha già ottenuto la Licenza Uefa per la stagione 2025-2026, indicando lo stadio di Udine come impianto alternativo al Sinigaglia. Un segnale che lascia aperta la porta ai sogni, perché nel calcio — si sa — non si può mai dire mai.



