Courier esalta Sinner: “Quasi perfetto”. Ma avverte: “Alcaraz sa spezzargli il ritmo”. E su Musetti: “Può vincere uno Slam”

Jim Courier conosce bene l’Australian Open: a Melbourne ha vinto due dei suoi quattro Slam e oggi segue il tennis da commentatore e intervistatore. Alla vigilia delle fasi decisive del Major, l’ex numero 1 del mondo traccia un quadro chiaro: Sinner e Alcaraz restano i due riferimenti della nuova era, con Djokovic sempre pronto a inserirsi, mentre Musetti ha qualità per arrivare fino in fondo in uno Slam.

Courier su Sinner: “Ha tutto per vincere ovunque”

Secondo Courier, Jannik Sinner ha già superato un ostacolo fondamentale: la convinzione di poter vincere su ogni superficie, elemento che in passato è mancato a diversi campioni. Il punto chiave, però, resta la continuità: serviranno salute, stabilità e la capacità di superare l’avversario più complesso, cioè Carlos Alcaraz.

Dove può crescere Sinner: “Il gioco a rete”

Per Courier, Sinner ha già compiuto un salto importante migliorando la percentuale di prime, soprattutto nella parte finale della scorsa stagione. L’area con ancora margine, invece, è una: il gioco a rete. Un’evoluzione possibile, come dimostrato da Djokovic, cresciuto molto in quel fondamentale anche in età più avanzata. In generale, Courier definisce Sinner “davvero vicino alla perfezione”.

Sinner vs Alcaraz: “Carlos rompe ritmo e certezze”

Se Sinner si esalta nella potenza e nell’intensità costante, Alcaraz — sottolinea Courier — ha il talento di spezzare il ritmo con varianti continue: slice, smorzate, discese a rete improvvise, cambi di velocità. Per questo, più che una ricetta unica, serve adattarsi a ciò che accade punto dopo punto. In comune, però, hanno un’idea: dominare l’avversario.

La corsa al numero 1: “Decide chi vince nei momenti importanti”

Courier ridimensiona le discussioni “emotive” sul ranking: conta ciò che accade quando la posta è massima. E aggiunge un concetto forte: il fatto che Sinner sia rimasto in corsa per la vetta anche saltando mesi per stop è stato un segnale enorme della sua forza. Alla fine, però, “il computer non mente”: chi chiude l’anno da numero uno, lo merita.

Rivalità senza odio: “Puoi essere amico e volerlo battere”

Sinner e Alcaraz, pur diversi per stile e personalità, mantengono un rapporto sereno fuori dal campo. Courier non lo vede come un problema: le grandi rivalità possono convivere con il rispetto, come accaduto anche con Federer-Nadal o Evert-Navratilova. In campo, però, l’obiettivo resta lo stesso: vincere.

Musetti “terzo incomodo”? “Può ambire a uno Slam”

Courier promuove Lorenzo Musetti: ha colpi e creatività per puntare in alto, soprattutto al Roland Garros e anche a Wimbledon. Sottolinea un vantaggio tecnico: con il rovescio a una mano e tanto topspin, Musetti può aprire angoli più stretti e usare più campo rispetto a molti rovesci bimane. Il nodo, però, è fisico: l’obiettivo è rimanere integro.

Djokovic e il 25° Slam: “Il gioco c’è, il corpo è la variabile”

Djokovic resta un caso unico: Courier ricorda che, dopo il ritiro di Musetti, lo stesso Novak ha ammesso che avrebbe potuto essere già fuori. Eppure è ancora lì, in corsa. Il livello tecnico può tornare, ma la vera incognita è il corpo, tra acciacchi e infortuni. E intanto, nota Courier, è affascinante vedere come persino Alcaraz abbia modellato alcune componenti del servizio in modo simile a Djokovic.

“Su Djokovic verrebbe un grande film”

Per Courier, la grandezza di Novak sta anche nel contesto: è arrivato nell’epoca peggiore possibile per dominare — con Federer e Nadal già presenti — eppure li ha superati per risultati e testa a testa grazie a talento, mentalità e perseveranza. Una storia che, dice, meriterebbe davvero un film.

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