Coppa Davis 2025: sarà Italia–Spagna la finale di Bologna. Granollers/Martinez piegano la Germania nel doppio decisivo
La finale della Coppa Davis 2025 sarà Italia–Spagna. Alla SuperTennis Arena della Fiera di Bologna, il doppio formato da Marcel Granollers e Pedro Martinez ha superato la coppia tedesca Krawietz/Puetz nel match decisivo della semifinale, chiudendo un incontro combattutissimo con il punteggio di 6-2 3-6 6-3 in 1 ora e 44 minuti.
Il duo spagnolo, già protagonista nei quarti contro la Repubblica Ceca, ha mostrato maggiore solidità nei momenti chiave, nonostante un secondo set in calo. Per la Spagna si tratta del ritorno in finale dopo il 2019, anno dell’ultimo trionfo con Nadal trascinatore.
Domani alle 15 sarà quindi la squadra di David Ferrer a sfidare l’Italia di Volandri, orfana di Jannik Sinner ma ancora in corsa per il titolo dopo aver superato Belgio e Austria.
Spagna–Germania 1-0: Carreno Busta sorprende Struff
Ad aprire il confronto era arrivato il successo di Pablo Carreno Busta, che ha sconfitto Jan Lennard Struff per 6-4 7-6(6). Una partita equilibrata, con lo spagnolo bravo a rimontare sia nel primo set che nel tie-break, in cui ha completato una clamorosa serie di 7 punti consecutivi dopo essere stato sotto 1-6.
Spagna–Germania 1-1: Zverev trascina la Germania
Ci ha pensato poi Alexander Zverev, n.3 del mondo e unico top-10 presente alle Finals di Davis 2025, a pareggiare i conti. Il tedesco ha battuto Jaume Munar per 7-6 7-6 in un match tutt’altro che semplice. Munar ha mostrato grande solidità da fondo campo, ma nei momenti decisivi il servizio (13 ace) e l’esperienza di Zverev hanno fatto la differenza.
Il doppio decide: Granollers/Martinez portano la Spagna in finale
Nel doppio decisivo, la maggior chimica del duo Granollers/Martinez ha prevalso su quella tedesca, chiudendo la sfida sul 2-1 e regalando alla Spagna una finale prestigiosa contro l’Italia.
Domani l’ultimo atto: Italia–Spagna, una finale senza Sinner e Alcaraz ma con tantissimo equilibrio e una storia tutta da scrivere.



