Una rivalità tra filosofie opposte
La sfida tra Manchester City e Napoli in Champions League 2025/26 non è soltanto il ritorno dei campioni d’Italia sul palcoscenico europeo, ma anche un nuovo capitolo del duello tra Antonio Conte e Pep Guardiola.
Due allenatori agli antipodi: l’italiano con la sua organizzazione maniacale e la disciplina da “sergente di ferro”, lo spagnolo con la sua visione filosofica e la libertà creativa concessa ai suoi giocatori. Due scuole di pensiero diverse, ma entrambe vincenti.
Conte in vantaggio negli scontri diretti
Nei sette precedenti ufficiali, disputati tutti in Premier League, Conte è avanti 4-3. Il tecnico del Napoli è uno dei pochi ad avere un bilancio positivo contro Guardiola, con oltre il 50% di vittorie. La partita dell’Etihad Stadium rappresenta il loro primo incrocio in Champions League, rendendo ancora più speciale questa rivalità.
Il primo duello nel 2016
La rivalità nasce nel 2016, quando Guardiola approda al Manchester City e Conte al Chelsea. Nel primo anno, l’italiano si impose due volte (1-3 a Manchester e 2-1 a Stamford Bridge), conquistando anche la Premier.
Nella stagione successiva fu Pep a ribaltare i rapporti di forza: doppio 1-0 ai Blues e titolo nazionale al City.
L’era Tottenham e nuove vittorie di Conte
Dopo l’addio al Chelsea, per rivedere un confronto tra i due è servito aspettare il ritorno di Conte in Premier, questa volta al Tottenham. La prima sfida si concluse 2-3 per gli Spurs, mentre al ritorno Guardiola si impose 4-2 dopo una rimonta.
L’ultimo successo di Conte risale al 5 febbraio 2023: Tottenham-Manchester City 1-0, deciso da Harry Kane.
Stima reciproca e prossima sfida
Alla vigilia del match di Champions, Guardiola ha definito Conte un “top manager”. Se spesso i complimenti dello spagnolo ai rivali possono sembrare di circostanza, i numeri contro Conte raccontano un rispetto autentico.



