Como, Jesus Rodriguez: “Morata come un padre. Serie A più fisica, ma mi sto adattando”

Dal Betis Siviglia a Como, passando per la nazionale spagnola. A soli 19 anni, Jesus Rodriguez sta vivendo una crescita costante e non nasconde l’emozione per il suo primo periodo in Serie A. “Il calcio italiano è molto più fisico — ha raccontato al Festival dello Sport di Trento —, hai sempre un uomo addosso e devi pensare più in fretta. In Spagna si cura di più il tocco di palla, ma qui impari a resistere e a guadagnare spazio. È un calcio che ti forma”.

Lo spagnolo, espulso nella gara contro la Cremonese, ha commentato anche l’episodio: “Non era da rosso, l’ho solo spinto via perché mi aveva provocato per tutta la partita. Mi è dispiaciuto tanto, ma ho imparato la lezione”. Sul suo adattamento, aggiunge: “A Como mi hanno accolto benissimo, il progetto è giovane e ambizioso. Ho scelto questa squadra perché mi dà fiducia e minuti”.

Poi il racconto più personale: “Morata è come un padre per me. Mi ha aiutato fin dal primo giorno, mi ha regalato una Nintendo Switch per farmi integrare meglio in nazionale. È una persona eccezionale”. E su Fabregas, oggi suo allenatore: “Mi ha sorpreso, è vicino ai giocatori e ci spinge a credere in noi. Mi dice sempre di essere sfacciato in campo come al Como”.

Infine, una riflessione sulla trasferta australiana contro il Milan: “I viaggi sono lunghi e faticosi, ma facciamo quello che ci chiedono. È bello rappresentare il club nel mondo, anche se preferirei giocare davanti ai nostri tifosi”.

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