Lorenzo Musetti è sulla strada giusta per tornare in campo. Dopo lo stop forzato seguito all’infortunio rimediato durante l’Australian Open, l’azzurro ha concentrato le ultime settimane su un percorso di recupero mirato, con l’obiettivo di rientrare nel circuito il prima possibile senza forzare i tempi.
Cosa è successo e perché Musetti si è fermato
L’infortunio è arrivato a fine gennaio, nel corso del torneo di Melbourne, quando Musetti ha accusato un problema muscolare alla gamba. La priorità è stata evitare rischi e ricadute: da qui la scelta di fermarsi e di rinunciare ai tornei sudamericani (Buenos Aires e Rio de Janeiro), puntando tutto sulla riabilitazione.
Riabilitazione a Carrara: lavoro fisico e rientro graduale
Il numero 5 del mondo ha svolto una prima fase di recupero nella sua Carrara, con sedute specifiche di riatletizzazione e lavoro progressivo sui carichi. L’obiettivo è tornare a muoversi con piena fiducia, ricostruendo passo dopo passo la condizione atletica e la tolleranza allo sforzo, senza accelerare.
Quando può tornare: le tappe più probabili
Il rientro viene impostato con prudenza: prima il ritorno completo agli allenamenti in campo, poi test più intensi e solo dopo l’ok definitivo per la competizione. Nel mirino c’è la ripartenza sul cemento con lo swing americano del “Sunshine Double”, a partire da Indian Wells (inizio marzo), ma tutto dipenderà dalle sensazioni e dalle risposte fisiche nei prossimi giorni.
Occhio alla gestione: prevenzione e continuità
Nel team si valuta anche come prevenire il ripetersi di fastidi muscolari: monitoraggio dei carichi, recupero, forza e mobilità sono aspetti chiave per arrivare al rientro con basi solide. La notizia positiva è che, ad oggi, il quadro resta incoraggiante e la direzione è quella giusta.



