L’Italia saluta la United Cup: a Perth l’eliminazione è diventata matematica già dopo il primo singolare della sfida con la Francia. Per centrare i quarti, agli azzurri serviva un successo netto per 3-0 dopo la sconfitta con la Svizzera, ma il punto decisivo è sfumato subito.
Flavio Cobolli (n.22 ATP) è stato battuto da Arthur Rinderknech (n.27) al termine di una maratona di 3 ore e 21 minuti: 6-7(4) 7-6(5) 7-5 il punteggio finale. Un ko pesante soprattutto per come è maturato: il romano ha avuto due match point nel secondo set senza riuscire a chiudere l’incontro.
Cobolli aveva gestito bene l’avvio della partita, portando a casa il primo set al tie-break e mettendo pressione anche nel secondo, dove era salito fino al 4-1 dopo aver annullato due palle break nel game d’apertura. La reazione di Rinderknech, però, è stata decisiva: il francese ha rimontato, ha cancellato i due match point nel dodicesimo gioco e ha allungato la sfida al terzo set vincendo il secondo tie-break.
Nel parziale decisivo l’azzurro è rimasto in partita e ha avuto anche una chance per il doppio break, che gli avrebbe permesso di servire per il match. Ancora una volta, però, l’occasione è scivolata via. Sul 5-4 in favore di Cobolli, Rinderknech ha alzato il livello e ha chiuso con un parziale di 12 punti a 4, conquistando vittoria e qualificazione per la Francia, mentre per l’Italia è arrivata l’eliminazione.
A quel punto, le altre partite del tie sono diventate inutili ai fini del passaggio del turno: Jasmine Paolini ha comunque superato Leolia Jeanjean con un netto 6-2 6-3, ma il destino degli azzurri era già segnato, con il doppio misto Errani/Vavassori rimasto senza impatto sulla classifica del girone.
Per l’Italia, una United Cup da dimenticare: tra occasioni mancate e momenti chiave non sfruttati, la corsa si è fermata prima del previsto



