Chivu, quel caso Roma-Capello che lo portò dallo psicologo

Cristian Chivu oggi siede in panchina da allenatore, ma c’è stato un periodo in cui da calciatore ha vissuto uno dei momenti più difficili della sua carriera. Un episodio che risale al 2005, quando indossava la maglia della Roma e una dichiarazione innocente gli costò l’odio della tifoseria giallorossa.

Le parole su Capello

Era il novembre 2005, subito dopo un Roma-Strasburgo di Coppa Uefa. Intervistato a fine gara, Chivu disse di stimare Fabio Capello, l’allenatore che lo aveva portato in Italia, e di non escludere un futuro ancora insieme: “Mi ha voluto a Roma, lo ringrazierò sempre. Sarebbe bello lavorare ancora con lui. Ma ho due anni e mezzo di contratto qui”. Bastò quella frase per far esplodere i tifosi. Capello, infatti, in quel momento era sulla panchina della Juventus, nemico sportivo storico dei giallorossi.

La reazione dei tifosi

La voce di un possibile trasferimento si diffuse rapidamente e i sostenitori romanisti lo considerarono un tradimento. Alla prima occasione utile, all’Olimpico, Chivu venne fischiato dal primo all’ultimo minuto. La squadra perse contro il Palermo e le critiche non risparmiarono il difensore, accusato di prestazioni sottotono.

Ansia e psicologo

Quel periodo si trasformò in un incubo per il rumeno, che aveva solo 25 anni. “Soffrivo di ansia e stress, arrivavo a vomitare a fine partita. Ho chiesto aiuto a uno psicologo”, ha raccontato anni dopo. I fischi finirono solo qualche mese più tardi, dopo il derby vinto contro la Lazio nel febbraio 2006, quando la Roma di Spalletti arrivò a 11 successi consecutivi in campionato.

L’addio e il nuovo capitolo

Nel 2007 Chivu lasciò definitivamente la Roma per approdare all’Inter. Anche in quel caso non mancarono tensioni: alla presentazione stagionale fu pesantemente insultato dagli ultrà romanisti, che lo accusarono di tradimento. Lui però entrò in campo a testa alta, come se nulla fosse, mostrando una forza che aveva imparato a costruire proprio grazie all’aiuto dello psicologo.

Un episodio che racconta come, dietro un campione, ci sia spesso un uomo costretto a fare i conti con pressioni, aspettative e fragilità.

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