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    Chivu prima di Inter-Juve: “Gli arbitri non sono il problema. Non vedo fantasmi, match non decisivo”

    Alla vigilia del Derby d’Italia tra Inter e Juventus, Cristian Chivu si presenta in conferenza stampa con un messaggio chiaro: basta trasformare ogni partita in un processo agli arbitri. Il tecnico nerazzurro, sollecitato dalle domande sulle polemiche Var, difende la categoria e invita a spostare il focus su ciò che conta davvero.

    “Il calcio italiano deve migliorare in tante cose, ma non sul piano arbitrale”, spiega Chivu. “Gli arbitri possono fare meglio come tutti, ma non sono il problema. Se l’Italia non va al Mondiale da 11 anni è colpa loro?”. L’allenatore dell’Inter ribadisce di non temere “condizionamenti” esterni: “Non vedo fantasmi. Sono qui per trovare soluzioni, non per lamentarmi”.

    Poi l’attenzione si sposta sul big match di San Siro. Chivu riconosce la crescita della Juventus con Luciano Spalletti: “È migliorata tanto, in poco tempo ha acquisito identità. Queste sono partite che ti danno stimoli extra, ma la vera sfida è trovare motivazioni anche contro squadre inferiori sulla carta”. Il tecnico nerazzurro prepara una gara “da accettare anche senza dominio totale del gioco”, sottolineando che serviranno lucidità ed equilibrio.

    Sul tema “scudetto”, Chivu frena: una vittoria nel derby non sarebbe una svolta definitiva. “Mancano 14 partite: un risultato conta soprattutto a livello morale e mentale, ma il campionato è ancora lungo”, taglia corto.

    Arrivano anche aggiornamenti dall’infermeria: “Barella e Calhanoglu sono a disposizione”, conferma l’allenatore, che ritrova due pedine fondamentali in mezzo al campo. E parlando di Marcus Thuram, Chivu difende il clima familiare con il fratello Khephren: “È normale che rida con lui, lo ama. Io gli chiedo solo una cosa: essere più egoista sotto porta”.

    Infine, il tecnico nerazzurro dedica un passaggio a Federica Brignone, elogiandone mentalità e percorso: “È un modello. Nel calcio spesso veniamo giudicati solo per i risultati, ma è giusto solo fino a un certo punto. La sua storia è commovente: nessuno ci credeva, tranne lei”.

    Inter-Juve si avvicina, tra tensione e attesa: Chivu vuole un’Inter solida, concreta e concentrata sul campo, senza alibi e senza rumore di fondo.

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