Chivu: “La Supercoppa è un regalo per Inter e Milan. Qui grazie al nuovo format”

Il retroscena lo racconta Cristian Chivu con il sorriso alla vigilia della semifinale di Supercoppa contro il Bologna: “Se fosse stato per me sarei partito oggi stesso, ma il volo è durato sei ore e c’erano anche due ore di fuso. Sapevamo che avrebbe fatto freddo…”. E infatti Riad ha accolto l’Inter con pioggia battente e temperature inaspettate. Durante l’allenamento mattutino all’Al-Awwal Park, Chivu ha partecipato attivamente al torello insieme ai suoi giocatori. “Faceva freddo…”, ha confermato Bastoni sorridendo, presente accanto al tecnico in conferenza stampa nello stadio che ospiterà semifinale e finale.

Chivu ha subito chiarito il senso della presenza dell’Inter in Arabia Saudita: “Vogliamo giocare colpo su colpo, con voglia, grinta e determinazione. Questo nuovo format è un mini torneo che ha fatto un regalo a noi e al Milan. Siamo qui grazie a questo e vogliamo approfittarne senza pensare al passato”. Il riferimento è alla finale persa lo scorso anno contro i rossoneri. Capitolo formazione: Calhanoglu si è allenato in gruppo ma non è certo della titolarità. “Vedremo”, ha spiegato l’allenatore, che ha poi elogiato l’avversario: “Il Bologna è scomodo per chiunque, lo era con Thiago Motta, con Mihajlovic e lo è anche ora con Italiano. Può mettere in difficoltà tutte le squadre”.

Il tecnico nerazzurro ha insistito sull’aspetto umano e mentale: “Allenare un gruppo così è un onore. I ragazzi si sono messi in gioco nonostante le difficoltà, sono uniti e affamati. Noi come staff abbiamo lavorato per riportare entusiasmo. Il calcio è meraviglioso ma anche bastardo, soprattutto quando perdi immeritatamente. Sugli scontri diretti si dice tanto, ma non dimenticate che anche la Roma ha avuto problemi simili. Nessuno ci regala nulla, vogliamo uscire a testa alta e abbiamo l’ambizione per vincerle tutte”.

Accanto a lui Alessandro Bastoni, che ha sottolineato il valore del gruppo: “Ci conosciamo da anni e non era facile ripartire dopo una stagione così intensa. Io sono molto autocritico, cerco sempre la perfezione. La stagione nostra è buona: siamo primi in Serie A e tra le prime otto in Champions. Ci diciamo le cose in faccia e sappiamo che ci sono ancora margini di miglioramento. Le critiche esterne non ci condizionano. Gran parte di ciò che siamo oggi è merito del mister: non era semplice ripartire mentalmente dopo l’anno scorso, lui ci ha aiutato tantissimo”.

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