L’Inter riparte subito dopo la delusione europea e a Marassi conquista tre punti pesantissimi: vittoria contro un Genoa in salute, sorpasso su Milan e Napoli e vetta solitaria in campionato. Un’accelerazione che rilancia i nerazzurri e mette in vetrina il lavoro del gruppo, come sottolineato da Cristian Chivu nel post gara.
“Non era facile su questo campo, contro una squadra che sta bene”, ha spiegato l’allenatore interista, soddisfatto soprattutto dell’approccio: “Siamo stati bravi a capire la partita e a trovare contromisure all’aggressività del Genoa”. Chivu ha evidenziato qualità e lucidità dei suoi, capaci di indirizzare subito il match e poi gestire un finale più complicato dopo un gol evitabile che ha riaperto tutto.
Inter concreta e matura: le scelte di Chivu
Per lunghi tratti l’Inter è stata efficace e brillante, poi più pragmatica nel difendere il vantaggio. Una gestione che passa anche dalle mosse dalla panchina: “Ho inserito un difensore in più perché loro cercavano spesso la palla lunga e volevo più solidità”, ha spiegato Chivu, elogiando l’impatto dei subentrati. Decisioni “di realpolitik” che aiutano a portare a casa risultati e continuità.
“Non guardiamo troppo la classifica”: ora c’è la Supercoppa
Nonostante il primo posto, Chivu frena sugli entusiasmi: “I conti si fanno alla fine, la strada è lunga”. Ma il successo di Genova vale tanto anche per l’ambiente, perché spegne mugugni e polemiche e lancia l’Inter verso il prossimo appuntamento: la Supercoppa in Arabia Saudita. “È un trofeo che vogliamo onorare, vogliamo tornare a casa con la coppa”, la promessa del tecnico.
Margini di crescita e obiettivo continuità
Chivu non si nasconde: “La perfezione non esiste, ma questi ragazzi hanno qualità e carattere per crescere ancora”. L’Inter, però, porta via da Marassi un segnale chiaro: intelligenza, determinazione e solidità nei momenti chiave. Ingredienti che serviranno anche a Riad per provare a mettere subito in bacheca il primo trofeo del nuovo corso.



