Londra – La panchina di Enzo Maresca al Chelsea è improvvisamente diventata bollente. L’ipotesi che il tecnico italiano non sieda in panchina domenica a Manchester contro il City, fino a pochi giorni fa impensabile, ora è concreta. Dopo il 2-2 con il Bournemouth, la situazione interna ai Blues è precipitata e nella giornata di oggi è previsto un vertice ad alti livelli per decidere la strada da seguire: esonero o, scenario non escluso, dimissioni.
Cosa è successo dopo Chelsea-Bournemouth
Il pareggio dell’ultimo turno di Premier ha lasciato strascichi pesanti. A Stamford Bridge, secondo indiscrezioni provenienti dall’ambiente, sarebbe avvenuto un confronto teso negli spogliatoi, considerato l’episodio che ha fatto traboccare un clima già compromesso. Il dato che pesa è chiaro: un solo successo nelle ultime sette partite di campionato, con tifosi sempre più critici e pressione crescente sulla gestione tecnica.
Le frizioni con la proprietà: due visioni opposte
Le tensioni tra Maresca e la dirigenza non sarebbero nate oggi. Già a metà dicembre, dopo la vittoria sull’Everton, l’allenatore aveva parlato apertamente delle sue “48 ore peggiori” al club, frase interpretata come segnale di frizione con i vertici e con l’azionista di riferimento Behdad Eghbali.
Al centro dello scontro ci sarebbe una differenza di vedute netta:
- Il club ritiene il Chelsea pronto per competere subito ai massimi livelli.
- Maresca sostiene invece che, con una rosa giovanissima e molti elementi ancora “in costruzione”, servano tempo e pazienza per alzare l’asticella.
Risultati, aspettative e pressione: il mese decisivo
Nelle ultime ore, da ambienti vicini al Chelsea sarebbe filtrato malcontento per il trend recente e l’idea di concedere tempo fino a fine gennaio per invertire la rotta. Un periodo che, però, si preannuncia durissimo: oltre alla sfida col Manchester City, il calendario prevede impegni pesanti tra coppe e Champions.
L’ultimatum non avrebbe convinto Maresca, che starebbe valutando se esistano ancora le condizioni per lavorare con serenità. Proprio questa riflessione avrebbe aperto anche all’ipotesi di una scelta autonoma: restare e rilanciare oppure fare un passo indietro.
Decisione attesa oggi
Il punto fermo è uno: oggi arriverà il verdetto. Il Chelsea vuole evitare che la situazione si trascini, mentre Maresca non intende proseguire in un contesto percepito come ingestibile. Le prossime ore diranno se i Blues sceglieranno la via dell’esonero o se sarà l’allenatore a chiudere il rapporto.



