Il futuro di Adrien Rabiot sembra sempre più lontano dal Marsiglia. Dopo la clamorosa lite con il tecnico Roberto De Zerbi e la rissa nello spogliatoio con il compagno Jonathan Rowe, il centrocampista francese avrebbe deciso di mettere l’Italia in cima alle proprie preferenze per una nuova avventura.
Secondo quanto riportato da Alfredo Pedullà, il Napoli avrebbe effettuato un primo sondaggio con l’entourage del giocatore, in particolare con la madre-agente Véronique Rabiot. Si tratta di un’operazione complessa, legata a commissioni e richieste economiche elevate, ma gli azzurri valutano seriamente l’ipotesi.
Napoli in pressing, ma occhio al Milan
Rabiot rappresenterebbe un innesto di spessore per la mediana azzurra, regalando a Antonio Conte un centrocampista di grande esperienza internazionale. Tuttavia, non mancano le insidie: il Milan potrebbe inserirsi last minute qualora Yunus Musah lasciasse i rossoneri.
Per il Napoli, l’eventuale arrivo di Rabiot si inserirebbe in un mercato già movimentato, con le trattative in corso per Elmas e Rasmus Højlund, entrambi obiettivi caldi.
Il caso Marsiglia: lo sfogo di De Zerbi
Intanto in Francia continua a far discutere la rissa tra Rabiot e Rowe. A una settimana dall’episodio, lo scontro si è spostato anche sul piano mediatico. Da un lato, la dirigenza dell’OM e De Zerbi difendono la sospensione dei due giocatori; dall’altro, Véronique Rabiot denuncia doppi standard e mancanza di rispetto verso il figlio.
In conferenza stampa, l’allenatore italiano ha spiegato:
«Due compagni si sono picchiati, uno è rimasto a terra senza conoscenza. Cosa deve fare un datore di lavoro in Francia? O la sospensione o il licenziamento. Con la dirigenza abbiamo scelto la sospensione, per valutare lo stato d’animo dei calciatori. Prima dei giocatori viene sempre il club».
Un messaggio chiaro che lascia intendere come la frattura tra Rabiot e il Marsiglia sia ormai difficilmente sanabile.



