Calciomercato Juventus: caccia al vice Yildiz, Chiesa in prestito dal Liverpool o Daniel Maldini (Atalanta) come alternativa

La Juventus accelera sul mercato di gennaio per trovare un vice Yildiz e completare l’attacco di Luciano Spalletti. In cima alla lista resta Federico Chiesa, ai margini del Liverpool e intrigato dall’idea di un ritorno in bianconero. I contatti con Anfield proseguono, ma il nodo è sempre lo stesso: i Reds, al momento, preferirebbero una cessione a titolo definitivo, mentre la Juve spinge per un’operazione in prestito con formule più sostenibili.

Proprio per le difficoltà legate a Chiesa, alla Continassa prende quota un piano B sempre “di famiglia”: Daniel Maldini. Il classe 2001 dell’Atalanta, già seguito e apprezzato da Spalletti, è un profilo diverso per età e caratteristiche, ma risponde alla stessa esigenza: aggiungere qualità e soluzioni offensive senza appesantire troppo il bilancio. La Juventus punta infatti a chiudere un’operazione con costi controllati e senza obblighi pesanti in vista dell’estate.

La strategia bianconera è chiara: attendere segnali dal Liverpool per capire se si possa aprire uno spiraglio sul prestito di Chiesa, anche alla luce dei rientri e delle rotazioni in casa Reds. Nel frattempo, la candidatura di Maldini cresce, pur con la concorrenza di altri club di Serie A pronti a inserirsi.

La “Juve dei figli d’arte”

Negli ultimi anni la Juventus ha confermato una certa continuità nell’interesse per i figli d’arte. Dopo l’arrivo di Khéphren Thuram e Francisco Conceição, eventuale ingaggio di Chiesa o Maldini consoliderebbe una tendenza già vista di recente. Thuram e Conceição, infatti, sono diventati pedine importanti nel nuovo corso tecnico, mentre l’idea di aggiungere un altro profilo “erede” resta affascinante anche dal punto di vista mediatico.

Alternative e altri nomi sul taccuino

Dietro la coppia Chiesa–Maldini, la Juventus continua a monitorare altre piste per l’esterno offensivo: restano in osservazione diversi profili internazionali, mentre alcune opzioni sono più complicate per costi o per la resistenza dei club proprietari del cartellino. Parallelamente, Comolli e Ottolini tengono alta l’attenzione anche sui terzini, con preferenza per giocatori duttili e pronti a inserirsi subito in rosa.

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