Yerry Mina protagonista nel successo del Cagliari contro la Juventus. Il difensore colombiano, intervistato da DAZN nel post partita, ha raccontato emozioni, preparazione e il duello acceso (ma corretto) con Bremer.
“Prima di tutto ringrazio sempre Dio, perché è lui che mi dà la forza. Poi ringrazio il mister: parliamo spesso di cosa fare ed è un grande uomo”, ha spiegato Mina. Il centrale rossoblù ha svelato anche un retroscena pre gara: “Oggi, prima della partita, è venuto nella mia stanza e mi ha chiesto come stavo e come stava il piccolo problema al ginocchio. Gli ho detto che stavo meglio. Abbiamo fatto una buona settimana e nello spogliatoio si sentiva una forza speciale”.
Mina: “Sempre intenso, ma senza cattiveria”
Il colombiano ha poi chiarito il suo stile di gioco, spesso aggressivo ma mai oltre il limite: “Io cerco sempre di andare forte senza fare male agli altri. Questo è il calcio: ci alleniamo ogni giorno per vincere. Siamo tutti professionisti e fa parte del gioco”.
Il duello con Bremer: “Gli dicevo ‘oggi ti mangio’”
Uno dei temi della partita è stato il corpo a corpo con Bremer, vissuto però in modo sportivo: “Con Bremer abbiamo ‘giocato’ la partita. Gli parlavo anche in portoghese e gli dicevo ‘oggi ti mangio’, e lui rispondeva allo stesso modo. Ma è tutto dentro la partita”. Mina ha sottolineato come sia stato solo agonismo: “Ci siamo saltati addosso, ma senza cattiveria. È dialogo di campo tra grandi professionisti, anche perché fisicamente siamo simili: uno è alto 1.90, l’altro 1.95”.
“Odio perdere, ma sempre con rispetto”
Infine, un messaggio chiaro sulla mentalità: “A me non piace perdere. Quando sto perdendo divento ancora più forte, anche in allenamento. Questo mi fa migliorare e fa migliorare gli altri. Però sempre con rispetto: che sia Pavoletti o Cavuoti, il rispetto non deve mai mancare”.



