Buffon: “Italia, basta paura. Ai Mondiali ci andiamo. E dobbiamo amarci di più” | L’analisi del capodelegazione azzurro

Gigi Buffon, capodelegazione della Nazionale e leggenda del calcio italiano, analizza il momento dell’Italia dopo il sorteggio dei playoff Mondiali. Tra autocritica, visione del futuro e difesa di Gattuso, l’ex capitano azzurro racconta errori del passato, problemi attuali e il percorso necessario per riportare gli Azzurri al top.

“Abbiamo perso vent’anni: ci siamo adagiati”

Buffon non usa giri di parole:

“Per anni abbiamo vissuto di presunzione. Pensavamo che, grazie alla nostra storia, tutto ci fosse dovuto. Dopo il 2006 ci siamo adagiati su una generazione straordinaria senza ripensare modelli tecnici e tattici. Sembravamo cicale: convinti di essere eterni”.

Secondo Buffon, gli errori attuali nascono da un mancato rinnovamento avvenuto due decenni fa, mentre Francia e Spagna hanno proseguito nella loro crescita continua.

“Ora qualcosa si muove, ma servirà pazienza”

L’ex portiere evidenzia come la FIGC abbia avviato un percorso serio sulle giovanili, ma i frutti arriveranno tra anni:

“Se invertiremo la rotta, non saremo noi a raccogliere i risultati. Ma ora finalmente c’è un progetto vero”.

Cosa serve per ripartire

Buffon è netto: bisogna ricostruire dalle basi.

“Il talento si forma dai 7 ai 13 anni. Dai 15 si può migliorare, ma l’imprinting tecnico nasce prima. Dobbiamo tornare ad allenare le abilità, non solo la tattica”.

Tra le idee valutate anche quella di ridurre il peso del risultato nelle giovanili, privilegiando la crescita tecnica.

Playoff Mondiali: “Non dobbiamo annegare nella paura”

Buffon invita alla calma:

“Irlanda del Nord, Galles o Bosnia? L’importante è non ripetere la Macedonia. Serve rispetto, non panico. E giocare in casa è un vantaggio enorme”.

“Gli Azzurri hanno bisogno d’amore: sosteniamoli”

Un passaggio molto sentito riguarda il rapporto con i tifosi:

“I calciatori hanno bisogno di essere amati. Basta paragoni col passato. L’Italia vince solo se fa gruppo, e Rino sta creando qualcosa di speciale”.

Difesa totale di Gattuso

“Gattuso è il CT giusto. Ha intuizioni, fa gruppo, conosce i giocatori e loro credono in lui. Il doppio 9? Idea geniale. Criticare oggi non serve”.

Norvegia una superpotenza

Buffon sorprende:

“La Norvegia è tra le 3-4 squadre più forti d’Europa. Hanno fisicità, dinamismo e Haaland… partono sempre da 1,5 a 0”.

Crolli emotivi: il vero problema

L’ex capitano indica l’aspetto mentale come la vera emergenza:

“Sul 2-1 devi restare dentro la partita, non andare in tilt. Non possiamo più prendere tre gol in dieci minuti. Lavoreremo su questo”.

Mondiale: “Non possiamo mancare. È una magia per il Paese”

Buffon chiede collaborazione da tutto il sistema calcio, anche sul tema rinvio del campionato prima dello spareggio:

“Serve aiutare la Nazionale. Ma siamo forti: il Mondiale lo dobbiamo raggiungere”.

Capitolo Louis Thomas Buffon

Il finale è dedicato al figlio Louis, protagonista nell’U19 ceca:

“Ha ancora zero virgola cinque possibilità di diventare calciatore. Deve restare umile e non leggere nulla. Lo proteggo”.

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