Gianluigi Buffon, capo delegazione della Nazionale italiana, è intervenuto a Radio Anch’io lo Sport su Radio Rai, affrontando diversi temi legati agli Azzurri, al movimento dei portieri e al talento emergente dell’Inter, Francesco Pio Esposito.
Buffon su Pio Esposito: “Mi ricorda Toni, ma è esploso prima”
L’ex portiere della Juventus e dell’Italia ha elogiato apertamente Pio Esposito, definendolo una delle migliori sorprese del calcio italiano:
“Esposito è una delle note più liete. Mi ha impressionato: ha mentalità, attitudine al lavoro e grande voglia di migliorare. Per caratteristiche mi ricorda Luca Toni, ma a differenza sua è già avanti nello sviluppo. Toni è esploso a 23-24 anni; Pio invece decide già ad alti livelli. È come un Toni più dinamico.”
Il giovane attaccante dell’Inter, già stabilmente nel giro della Nazionale di Gattuso, si conferma così uno dei profili più promettenti del panorama italiano.
Donnarumma e il record di presenze: il commento di Buffon
Buffon ha poi parlato del livello dei portieri italiani:
“Da un paio d’anni la qualità è altissima, da migliori campionati del mondo. La nostra scuola resta un riferimento assoluto.”
Ironico il passaggio su Donnarumma e sulle sue 175 presenze in Azzurro, record detenuto proprio da Buffon:
“Non sono mai stato invidioso, ma un po’ geloso del mio record sì. Gigio non potrà superarlo… (ride).”
Italia ai playoff Mondiali: “Siamo forti, ma servono equilibrio e zero blackout”
In vista dei playoff Mondiali di marzo, Buffon ha analizzato lo stato della Nazionale:
“L’Italia è individualmente molto forte: 6-7 titolari sono giocatori di altissimo livello. La sfida oggi è trovare equilibrio, mettere tutti nelle condizioni ideali per rendere al 100%.”
Il problema principale, secondo Buffon, resta mentale:
“I nostri blackout ci penalizzano. Quando siamo concentrati, però, possiamo giocarcela con chiunque.”
Infine un commento sul nuovo format dei Mondiali allargati:
“È bello vedere nuove realtà, ma non deve andare a discapito delle nazionali migliori.”



