Una sostituzione forzata, un infortunio nel momento peggiore e una reazione durissima sui social. È quanto sta vivendo Cesc Fabregas, finito al centro di una vera e propria bufera online da parte di numerosi tifosi del Senegal dopo il ko di Assane Diao.
Al minuto 37 della sfida di ieri all’Olimpico tra Roma e Como, l’attaccante classe 2005 è stato costretto ad abbandonare il campo per un problema fisico, lasciando immediatamente in allarme non solo il club lombardo ma anche la nazionale senegalese. Diao, infatti, era atteso oggi in ritiro con il Senegal in vista della Coppa d’Africa, ma la sua convocazione ora resta appesa all’esito degli esami clinici che chiariranno l’entità dell’infortunio.
Fabregas nel mirino
Nel giro di poche ore, sui social si è riversata la rabbia di molti tifosi senegalesi, preoccupati di perdere uno dei prospetti più interessanti del movimento. Il bersaglio principale è diventato Fabregas, accusato di aver rischiato inutilmente il giocatore nonostante la partenza imminente per la competizione continentale.
Nel post partita, l’allenatore del Como aveva spiegato così la sua scelta:
> “Mi dispiace per il ragazzo perché oggi forse non avrebbe dovuto giocare. Domani, però, sarebbe partito con la nazionale per stare cinque settimane fuori. Noi gli paghiamo lo stipendio, è stato otto mesi fermo ed è un giocatore fortissimo per noi. Abbiamo provato a rischiare.”Parole che non hanno placato la polemica.
Insulti e accuse su Instagram
L’ultimo post Instagram di Fabregas è stato letteralmente preso d’assalto: bandiere del Senegal, emoji offensive, gestacci e commenti durissimi. Alcuni messaggi sono andati oltre la critica sportiva, scivolando nell’attacco personale e professionale:“Razzista di me…”, “Sei una brutta persona, dovrai soffrire per vincere le prossime partite”, “Il tempo lo dirà” sono solo alcuni dei commenti apparsi sotto le sue foto.
Un episodio che riaccende il tema del rapporto sempre più teso tra calcio, social network e responsabilità tecniche, soprattutto quando in gioco ci sono nazionali, competizioni internazionali e giovani talenti. In attesa degli esami di Diao, resta una certezza: la polemica, almeno online, è tutt’altro che chiusa.



