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    Brignone d’oro anche in gigante: doppietta dopo il SuperG e Italia a quota 20 medaglie

    Federica Brignone riscrive ancora la storia dello sci azzurro. Dopo l’oro in SuperG, arriva il trionfo anche in gigante, una prova superlativa che vale la doppietta e spinge l’Italia a eguagliare il record storico di 20 medaglie complessive fissato a Lillehammer 1994.

    Alle sue spalle, sul podio, la svedese Sara Hector conquista l’argento, mentre la norvegese Thea Louise Stjernesund si prende il bronzo.

    La gara e il racconto di Brignone: “Non capivo nulla, ho sentito solo urla”

    Al termine della prova, Brignone ha raccontato tutta l’intensità del momento, spiegando di aver gestito le due manche con sensazioni molto diverse.

    “Nella prima manche ero fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere aggressiva. Nella seconda ho pensato solo a spingere il più possibile”, ha spiegato ai microfoni, sottolineando come la svolta sia arrivata proprio quando ha deciso di mettere tutto su ritmo e velocità.

    Poi l’arrivo, davanti al pubblico italiano, e un traguardo vissuto quasi in apnea: “Ho sentito le urla e non capivo più nulla. Ho pensato solo al mio sci”.

    Azzurre protagoniste: applausi anche per Della Mea

    Giornata da incorniciare anche per Lara Della Mea, rimasta fuori dal podio per pochi centesimi. Una prova solida e di carattere, che conferma la crescita del movimento e merita applausi: “Deve essere orgogliosa del percorso e della gara che ha fatto”, il commento a caldo nell’ambiente azzurro.

    Un oro che pesa: doppietta e record eguagliato

    La doppietta di Brignone non è solo un’altra medaglia: è un segnale di continuità, forza mentale e capacità di adattarsi a discipline diverse. E soprattutto, è un risultato che entra nei numeri della storia: Italia a quota 20 medaglie, come nel leggendario 1994.

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