Un difensore centrale arriverà, su questo non ci sono dubbi. Il Bologna si avvicina all’inizio del mercato con le idee chiare, in attesa del vertice tra dirigenza e Vincenzo Italiano che servirà a definire le ultime strategie. Come spiegato dal ds Marco Di Vaio, la rosa è numericamente completa, ma se ci sarà l’occasione di migliorarla il club non si tirerà indietro. Al momento il focus resta sulla difesa centrale, mentre un esterno offensivo verrebbe valutato solo in caso di uscite, soprattutto dopo l’infortunio di Bernardeschi che lo terrà fuori per circa due mesi.
Il nome in cima alla lista è quello di Fedde Leysen, 22 anni, mancino puro e titolare dell’Union Saint-Gilloise. Il Bologna lo segue da tempo e già in estate aveva fatto più di un sondaggio. Il principale ostacolo resta la valutazione: il club belga chiede circa 12 milioni di euro, cifra ritenuta alta dai rossoblù. Inoltre l’Union è ancora in corsa in Champions League e non ha particolare interesse a privarsi di uno dei suoi pilastri a stagione in corso. Nonostante questo, il dossier non è affatto chiuso: affidabilità, struttura fisica ed esperienza internazionale rendono Leysen il profilo ideale per allungare le rotazioni difensive di Italiano.
Sul tavolo resta anche l’opzione Juan Pablo Freytes, 25enne argentino del Fluminense. I contatti esplorativi ci sono stati e, secondo i media brasiliani, il club carioca avrebbe rifiutato una prima proposta da circa 5 milioni. Il Fluminense parte da una richiesta di almeno 8 milioni, cifra che obbliga il Bologna a riflettere. Freytes piace per caratteristiche e margini, ma rispetto a Leysen viene considerato un profilo che necessita di maggiore adattamento al calcio europeo.
Le valutazioni in corso sono legate anche alle situazioni interne: il futuro di Nicolò Casale e il rinnovo di Jhon Lucumí, in scadenza nel 2027, peseranno sulle scelte definitive. In ogni caso l’intenzione del club è chiara: aggiungere almeno un centrale per allungare la coperta difensiva. Restano sullo sfondo altri nomi come Diego Coppola, mentre appaiono più difficili piste come Provstgaard o Kempf. Il Bologna osserva, ragiona e si prepara a muoversi: la priorità è la difesa.



