Angelo Binaghi, presidente della FITP, si gode la terza Coppa Davis consecutiva dell’Italia e rilancia con forza le ambizioni del movimento tennistico azzurro. Prima ancora che Flavio Cobolli regalasse un’altra pagina memorabile al tennis italiano, Binaghi aveva acceso il dibattito sul tema dei diritti televisivi, chiedendo pari visibilità rispetto al calcio: «Cobolli non ha nulla da invidiare a Scamacca, con tutto il rispetto. Rivendichiamo gli stessi diritti della Nazionale di calcio: vogliamo rendere il tennis ancora più popolare».
Il riferimento è alla richiesta della FITP di riportare su Raiuno anche le ATP Finals, evento finora trasmesso su Raidue e ora oggetto di nuova trattativa.
“In Italia a tennis si vince sempre”
Per Binaghi la vittoria di Bologna è solo l’ennesima conferma della solidità del movimento:
«Sono state due settimane incredibili: prima le ATP Finals dominate da Sinner a Torino, ora la Davis conquistata qui. E non ci fanno organizzare altro… Abbiamo vinto nonostante tre mesi senza il nostro numero 1 e gli infortuni del numero 2. Jannik aveva ragione: siamo uno squadrone anche senza di lui e senza Lorenzo. Possiamo permetterci di lasciare fuori un top 30 come Darderi e tennisti come Arnaldi. La Davis spesso si è vinta con un solo giocatore; noi potremmo schierarne 8-10. Siamo la nazione più forte del mondo nel tennis maschile. Cos’altro dobbiamo dimostrare?».
Gli obiettivi del 2026
Binaghi non si nasconde:
«Dopo il trionfo di Jasmine Paolini al Foro Italico, dobbiamo vincere anche gli Internazionali d’Italia maschili, cosa che non succede da 50 anni. Sinner deve tornare numero 1, Musetti entrare tra i top 4-5. Da Errani ci aspettiamo ancora tanto, e lo stesso vale per Paolini. È un momento irripetibile, dobbiamo sfruttarlo».
Final 8: l’impatto economico e la crescita di Bologna
La prima edizione della Final 8 a Bologna ha portato numeri enormi:
- 143,8 milioni di impatto economico,
- 24,2 milioni di gettito fiscale (quasi 4 volte il contributo statale),
- 61.463 presenze complessive,
- 11,7% di pubblico dall’estero.
«Sono orgoglioso soprattutto dei benefici sociali: 92 milioni, di cui il 49% generati dalle partite trasmesse in chiaro. Vedere il tennis in prima serata su Raiuno è sempre stato un mio sogno. Significa rendere più popolare questo sport e ridurre il gap con il calcio, come confermato dai dati Nielsen».
Il futuro: Bologna casa della Davis fino al 2027
Binaghi conferma che l’Italia ospiterà la Final 8 anche nelle prossime due stagioni, con un nuovo palazzetto da 10.500 posti già in costruzione: «Sarà una struttura finalmente pensata per grandi eventi sportivi. Restare qui ci aiuterà a crescere ancora in termini di know-how e organizzazione».
La dedica a Pietrangeli
Il presidente chiude con un pensiero speciale:
«Dedicò questa Davis a Nicola Pietrangeli. È la storia del tennis italiano, l’uomo che ha giocato più incontri nella Coppa Davis in tutto il mondo. Vogliamo che torni con noi nel 2026 a combattere insieme ai ragazzi».



