Jannik Sinner non si ferma. Il numero 2 del mondo supera Ben Shelton con un netto 6-3 6-4 6-4 e conquista la semifinale dell’Australian Open 2026, dove affronterà Novak Djokovic. Per l’azzurro è l’ennesima conferma di solidità e continuità ad altissimo livello: negli ultimi Slam è sempre arrivato tra i migliori quattro, continuando a difendere con autorità i titoli conquistati a Melbourne.
Dopo l’amarezza per il ritiro di Lorenzo Musetti, Sinner si prende la scena e guida ancora una volta il tennis italiano. La semifinale “tutta azzurra” resta un sogno rimandato, ma la crescita del movimento è evidente. Intanto Jannik fa ciò che ormai sembra “normale”, anche quando è straordinario: controlla la partita, gestisce i momenti chiave e chiude senza concedere spiragli.
La partita: un break per set e controllo totale
Contro uno Shelton in forte crescita, Sinner gioca un match intelligente e completo. L’italiano piazza un break in ogni set, spegnendo progressivamente l’entusiasmo dello statunitense e limitandone le accelerazioni. Il servizio è uno dei pilastri della vittoria: Sinner concede solo quattro palle break in tutto l’incontro, mantenendo sempre la partita sui binari giusti.
Le percentuali raccontano bene la prestazione: con il 59% di prime in campo, l’azzurro vince il 78% dei punti con la prima e il 65% con la seconda, dati che gli permettono di governare gli scambi e ridurre al minimo i rischi. La differenza vera, però, è nella gestione tattica e mentale: Sinner sceglie i tempi, varia quando serve e resta lucido nei passaggi decisivi.
Ora la semifinale con Djokovic
In semifinale, Sinner troverà Novak Djokovic, in una sfida che vale un posto in finale e che accende l’attesa a Melbourne. Dall’altra parte del tabellone, l’incrocio è di lusso: Alcaraz-Zverev. A questo punto del torneo, cresce l’attesa per un possibile nuovo atto tra i protagonisti del tennis mondiale, ma prima c’è da superare un ostacolo enorme: Djokovic.



