Austin Reaves ha riscritto la storia dei Los Angeles Lakers. Con i suoi 51 punti contro i Sacramento Kings, il 27enne dell’Arkansas è diventato il quinto giocatore dei Lakers dal 2000 a superare quota 50 in una singola partita, affiancando giganti del calibro di Bryant e James.In una serata in cui mancavano LeBron James e Luka Doncic, Reaves ha trasformato l’assenza delle stelle in un’occasione per brillare, guidando la squadra di JJ Redick alla vittoria con una prestazione storica: 12/22 dal campo, 11 rimbalzi e 9 assist, a un passo dalla tripla doppia.
Dalla provincia all’élite Nba
La parabola di Reaves è quella di un ragazzo di campagna arrivato dove nessuno avrebbe scommesso. Cresciuto in Arkansas, formato a Wichita State e Oklahoma University, il suo percorso è lontano dai riflettori delle grandi università. Entrato nei Lakers attraverso la Summer League, senza un fisico da predestinato, ha conquistato tutto con dedizione, tiro e intelligenza cestistica.
Oggi è l’emblema della concretezza in un mondo di superstar, un giocatore che preferisce “fare” piuttosto che “parlare”.
Un talento completo e sottovalutato
In carriera, Reaves ha migliorato anno dopo anno il proprio rendimento, passando dai 7.3 punti di media del debutto ai 20.2 della scorsa stagione. Non è solo un realizzatore: sa creare gioco, gestire i ritmi e rimbalza come pochi nel suo ruolo.
Difensivamente, pur non essendo esplosivo, compensa con letture e grinta. E, nonostante le critiche dopo i playoff 2024, è rimasto una certezza per i Lakers, sempre più convinti di costruire attorno a lui.
Il futuro: tra Doncic e l’All Star Game
Con un ruolo centrale accanto a Doncic e Marcus Smart, Reaves potrebbe presto meritarsi la prima convocazione all’All Star Game. Redick lo considera un perno del progetto tecnico, e la dirigenza si prepara già a rinnovargli il contratto, dopo il “colpo di fortuna” del quadriennale da 53 milioni firmato due stagioni fa.
In un gruppo destinato a rinnovarsi, con LeBron vicino al ritiro, Austin Reaves è la certezza silenziosa dei Lakers del futuro.
Le sue parole dopo l’impresa
“Cinquantuno punti? Quello che conta è aver vinto”, ha detto con umiltà nel post gara. Ma il sorriso non mentiva: Reaves sapeva di aver scritto una pagina indelebile della storia gialloviola. “Essere accostato ai grandi Lakers del passato è qualcosa di indescrivibile. Li guardavo in tv da bambino. Ora tocca a me farmi trovare pronto ogni giorno”.



