Raffaele Palladino troverà un’Atalanta ricca di alternative quando la squadra si ricomporrà dopo la sosta. Il nuovo tecnico ha concesso qualche giorno di riposo, ma da martedì inizierà a lavorare con un gruppo praticamente al completo: l’unico assente resta Bakker, mentre Kolasinac è pronto a tornare con i compagni.
La profondità della rosa offre al tecnico diverse possibilità in vista del primo ciclo intenso di impegni: Napoli, Francoforte e Fiorentina in una settimana. Il sistema di riferimento resta il 3-4-2-1, trasformabile in 3-4-3, ma la Dea permette piani alternativi in ogni reparto.
In attacco Palladino ha sette giocatori per tre maglie: Scamacca per un gioco più manovrato, Krstovic per attacchi più diretti. Sulla trequarti le opzioni non mancano: De Ketelaere, Samardzic, Lookman, Sulemana e Maldini garantiscono caratteristiche diverse.
A centrocampo il gruppo è altrettanto folto. Ederson, De Roon e Pasalic sono punti fermi, ma Brescianini e Musah hanno mostrato segnali importanti per inserirsi nelle rotazioni. Anche sulle fasce l’abbondanza non manca: Bellanova e Zappacosta a destra, Zalewski e Bernasconi a sinistra.
In difesa sei giocatori per tre posti, tra esperienza, nuovi innesti e giovani in crescita. Il compito del nuovo allenatore sarà quello di rigenerare un gruppo reduce da un brutto k.o. con il Sassuolo: qualità e profondità non mancano. Ora serve rianimare la squadra.



