Allegri vs Sarri, storia di una rivalità: due filosofie agli antipodi tra “risultatismo” e “giochismo”

Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri tornano uno contro l’altro in Milan-Lazio, ma la loro rivalità non nasce certo oggi. Da oltre 20 anni i due tecnici toscani rappresentano le due filosofie più opposte del calcio italiano: il “risultatismo” di Allegri contro il “giochismo” di Sarri. Una contrapposizione sportiva, culturale e caratteriale che ha sempre alimentato punzecchiature, battute e frecciate pubbliche.

Una rivalità lunga 20 anni: dai campi toscani alla Serie A

Il primo incrocio tra Allegri e Sarri risale ai primi anni 2000:

  • Allegri allenava l’Aglianese,
  • Sarri la Sangiovannese.

Erano gli anni della Lega Pro, ma già allora i due rappresentavano mondi calcistici diversi. Nel tempo il bilancio degli scontri diretti si è ampliato fino a 19 confronti, con un netto vantaggio per Allegri:

  • 11 vittorie
  • 4 pareggi
  • 4 sconfitte

Otto le squadre coinvolte nel loro percorso: Aglianese, Sangiovannese, Sassuolo, Verona, Empoli, Napoli, Juventus, Lazio.

Risultatismo vs Giochismo: due idee che non si incontrano

La contrapposizione tecnica è diventata presto culturale:

Allegri

  • Punta all’equilibrio e alla gestione.
  • Preferisce la vittoria “di corto muso”.
  • Celebre il suo motto: “Alla fine contano i trofei, il resto sono chiacchiere”.

Sarri

  • Coltiva un calcio estetico, fluido, armonico.
  • Crede che il gioco sia il mezzo per vincere.
  • Sostiene: “Il risultato arriva attraverso il gioco”.

Due mondi diversi, due modi di intendere il calcio difficilmente conciliabili.

Punzecchiature, frecciate e scintille: gli episodi più famosi

La loro dialettica si è accesa più volte.

2017 – Napoli-Juve

Sarri attacca sui giorni di riposo concessi alle squadre, Allegri risponde:

“Non lo seguo più, ogni volta ne ha una nuova”.

2018 – Il Napoli che “segnerebbe un’epoca”

Sarri: “Tra 20 anni si parlerà del mio Napoli”.

Allegri replica indirettamente:

“Fra due giorni si sono già dimenticati tutto: conta solo ciò che vinci”.

2018 – Pressione sul campionato

Sarri sposta l’attenzione sulla Juve.

Allegri sbotta:

“Qui nessuno ha mai pressione? Allora è giusto che vinca la Juventus”.

Il caso Juventus del 2019: il punto più alto della tensione

Quando la Juve esonera Allegri e assume Sarri, la distanza tra i due si fa ancora più evidente:

  • Sarri parla di gioco propositivo (“far divertire la gente”).
  • Allegri risponde senza nominarlo:
    “Conta vincere, tattica e schemi sono cavolate”.
  • Sarri controreplica:
    “Spero non se ne accorgano i presidenti, altrimenti ci abbassano gli stipendi”.

Il tutto senza mai un’incisione diretta, ma un botta e risposta per interposta persona.

Due caratteri agli antipodi

Nel 2022 Allegri sintetizza tutta la loro storia:

“Caratterialmente siamo agli opposti.”

E in effetti è così:

  • Allegri ironico, pragmatico, stratega della gestione emotiva.
  • Sarri metodico, rigido, devoto al sistema di gioco.

Verso Milan-Lazio: tregua momentanea?

Prima della sfida di campionato, Allegri tende un ramoscello d’ulivo:

“Sarri sta facendo un grande lavoro, la Lazio è ben allenata.”

Un nuovo capitolo della loro storia si aggiunge sabato sera, ma senza certezze: tra i due, la pace è sempre… momentanea.

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