Massimiliano Allegri torna allo Stadium da avversario dopo dodici anni, alla guida di un Milan che ha ritrovato fiducia, equilibrio e risultati. Alla vigilia del big match contro la Juventus, il tecnico rossonero ha parlato in conferenza stampa della sfida e delle condizioni della sua squadra.
Le sensazioni del ritorno
“Sarà una bellissima partita, straordinariamente bella – ha esordito Allegri –. Personalmente la settimana l’ho vissuta normalmente: conta solo la gara. Quando ripeti le stesse cose rischi di diventare patetico. Per me non è una rivincita, sono stato fortunato ad aver lavorato sia con la Juve che con il Milan, due grandi club. Ora dobbiamo fare un altro passettino in avanti, con serenità e concentrazione. Ci saranno momenti difficili, ma è importante restare lucidi: il nostro obiettivo è tornare in Champions, e per farlo servono 72-74 punti”.
L’allenatore ha poi scherzato sulle recenti squalifiche: “Domani fortunatamente sarò in panchina. Preferisco viverle dal campo, non dal divano…”.
La lezione di Dan Peterson
In settimana i rossoneri hanno ricevuto la visita di Dan Peterson, leggenda del basket e fonte di ispirazione per il gruppo. “È stato un momento bellissimo – racconta Allegri –. Lo guardavo da bambino, e a 89 anni ha ancora un’energia incredibile. Abbiamo parlato di sport, di leadership e di come motivare i giocatori: c’è sempre da imparare da chi ha vissuto certi palcoscenici”.
Le condizioni dei singoli
Allegri ha poi fatto il punto sugli uomini a disposizione: “Tomori è completamente recuperato, sarà a disposizione. Leao ha svolto la prima settimana di lavoro completa dal 17 agosto: contro il Napoli non volevo rischiarlo, ma ora sta bene e ha voglia di fare. Anche Nkunku sta crescendo di condizione”.
In difesa, con Estupinan out, Allegri dovrà scegliere tra due giovani: “A sinistra può giocare Bartesaghi, ma anche Athekame. Valuterò domani”.Il tecnico ha chiuso tornando sulla mentalità che vuole vedere in campo: “Contro la Juventus serviranno concentrazione e umiltà, dobbiamo dimostrare di poter competere al massimo livello”.



