Dalla tensione di San Siro al gesto distensivo dell’Olimpico. A pochi giorni dal caos nel finale di Milan-Lazio, Massimiliano Allegri e Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri, hanno archiviato lo scontro che aveva acceso le polemiche e portato a espulsioni e squalifiche.
Dalla quasi rissa al caso Var
Tutto era esploso sabato a San Siro, nei minuti di recupero, dopo l’episodio contestato in area rossonera: la Lazio aveva chiesto un calcio di rigore, l’arbitro Collu era stato richiamato al monitor e la decisione finale aveva scatenato proteste furibonde. In quel contesto, Allegri e Ianni erano arrivati a un confronto durissimo a bordocampo, con attimi di forte tensione e il rischio concreto di contatto fisico, evitato solo grazie all’intervento degli addetti e dei presenti in panchina. Entrambi avevano poi rimediato l’espulsione, con conseguente squalifica.
Il gesto all’Olimpico prima di Lazio-Milan
Prima del match di Coppa Italia a Roma, però, il clima è cambiato. Nel consueto saluto prepartita, Allegri si è avvicinato a Sarri con un atteggiamento sereno, sorridendo e scambiando cordialità. Subito dopo, il tecnico del Milan ha rivolto un saluto anche verso la panchina biancoceleste, indirizzandolo proprio a Ianni: un segnale chiaro di distensione, letto come la volontà di mettere alle spalle quanto accaduto a San Siro.
Rivalità, caratteri diversi e polemiche archiviate
Il riavvicinamento sorprende anche perché Allegri e Sarri, per storia e filosofia, non sono mai stati “allineati”: differenze di stile e frecciate nel tempo hanno spesso alimentato un dualismo mediatico. Il gesto dell’Olimpico, però, racconta un punto fermo: tensione rientrata e polemiche chiuse, almeno sul piano personale, in vista dei prossimi incroci tra campionato e coppe.



