Carlos Alcaraz si confessa in una lunga intervista concessa a El País, il giorno dopo la premiazione per il numero 1 ATP di fine anno. Nonostante una stagione straordinaria, lo spagnolo mantiene un approccio umile e realista: “Il ranking non mente: significa che sei stato il migliore dell’anno, ma la realtà è diversa. Puoi perdere con chiunque. Io non mi sento il migliore al mondo”.
Alcaraz: “Essere numero 1 non significa essere imbattibile”
Alcaraz ha spiegato come il numero 1 sia un traguardo enorme ma non garantisca invincibilità:
“La classifica dice una cosa, ma il tennis dice altro. Anche da numero 1 puoi uscire al primo turno. Mi sento privilegiato, ma allo stesso tempo so che devo migliorare in tante cose”.
Lo spagnolo risponde anche alla provocazione sul paragone con Lamine Yamal e la celebre foto con la corona:
“Io con la corona in testa? Non credo… perché non sento di essere il migliore”.
Talento o lavoro? La filosofia di Alcaraz
Per Alcaraz, il successo deriva soprattutto dalla costanza:
“Il talento aiuta, ma il lavoro pesa molto di più. Tantissimi giocatori sono arrivati in alto perché hanno lavorato tantissimo. Nel mio caso c’è stato più lavoro che talento, anche se il talento non mi è mancato”.
Obiettivi Alcaraz 2026: continuità e motivazione
Il murciano ripercorre i numeri della sua stagione 2025 — oltre il 90% di vittorie, otto titoli, dieci finali — ma guarda avanti:
“È difficile mantenere questi livelli, ma lavoriamo per ripeterli. L’obiettivo è continuare con costanza e ritmo”.
E si proietta nel futuro:
“Spero di avere la stessa voglia e motivazione anche tra cinque anni. Non parlo di essere numero 1, ma di avere ancora la stessa energia per viaggiare, competere e allenarmi ogni giorno”.
Alcaraz racconta la parte più dura del tennis
Il campione spagnolo si apre anche su ciò che lo pesa di più nella vita da tennista:
“Viaggiare ogni settimana è la parte più dura. Non hai il tempo di abituarti a un posto che già devi cambiare. Essere lontano dalla famiglia e dagli amici pesa. Poi c’è la monotonia: partita, allenamento, viaggio… è una ruota che può stancarti molto”.
Alcaraz: “Voglio restare a questi livelli ancora a lungo”
Il suo desiderio è chiaro:
“Vorrei trovarmi nella stessa situazione tra cinque anni: avere ancora motivazione, passione e vitalità. Quando arriverò lì, penserò ai cinque anni successivi”.
Con questa mentalità, Alcaraz dimostra perché continua a essere il volto del tennis mondiale.



