Carlos Alcaraz non è in crisi. È questo il messaggio lanciato con chiarezza da Samu Lopez, allenatore del numero 1 del ranking ATP, dopo le recenti sconfitte che hanno riacceso dubbi e discussioni sul momento dello spagnolo.
Secondo Lopez, il bilancio complessivo dell’inizio di stagione di Alcaraz resta positivo. Il tennista murciano ha aperto il 2026 con risultati importanti, vincendo in Australia e a Doha, prima di inciampare a Indian Wells e Miami. Due stop che hanno favorito la risalita di Jannik Sinner in classifica, ma che non cambiano la valutazione interna del team.
Samu Lopez: “Bisogna accettare che perdere sia possibile”
Il concetto chiave espresso dal coach è semplice: anche i migliori possono perdere. Lopez ha spiegato che nel tennis di altissimo livello non si può pretendere di essere sempre al 100%, perché basta poco per cambiare l’esito di una partita.
Per questo il tecnico invita a normalizzare le sconfitte di Alcaraz, senza trasformarle automaticamente in un segnale di crisi. La stagione, secondo lui, resta ottima e l’aspetto più importante è la crescita continua del giocatore, non il singolo passaggio a vuoto.
Le parole su Alcaraz dopo Miami e Indian Wells
Le recenti uscite di scena a Indian Wells e Miami hanno inevitabilmente acceso il dibattito, anche perché nel frattempo Sinner ha accorciato con forza nella corsa al numero 1 ATP. Samu Lopez, però, ha spiegato che il ranking va letto sull’arco dell’intera stagione e non solo sulle ultime settimane.
L’allenatore ha sottolineato che il primo posto è il risultato della continuità durante l’anno e che ci saranno momenti in cui uno difenderà più punti e altri in cui ne perderà meno. Per questo motivo non considera il possibile sorpasso una tragedia, ma una fase naturale della competizione ai vertici del circuito.
Alcaraz e la gestione delle sconfitte: il richiamo del coach
Nel suo intervento, Lopez ha parlato anche dell’atteggiamento di Alcaraz durante le partite. In particolare, ha criticato alcuni segnali di frustrazione mostrati dallo spagnolo, come certe frasi pronunciate in campo nei momenti difficili.
Secondo il coach, Carlos deve imparare a controllare meglio questi impulsi, soprattutto perché commenti di questo tipo hanno un impatto anche all’esterno del team. Allo stesso tempo, Lopez ha riconosciuto che si tratta anche di una forma di sfogo legata alla tensione e alla stanchezza accumulata. Il punto, però, è chiaro: un numero 1 deve saper gestire anche questo aspetto.
Sinner si avvicina nel ranking ATP: la corsa al numero 1 si riapre
Il trionfo di Jannik Sinner a Miami ha riaperto in modo concreto la corsa alla vetta del ranking ATP. Alcaraz resta davanti, ma il vantaggio si assottiglia e il possibile sorpasso potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.
Samu Lopez non sfugge al tema e ammette che se ne parlerà inevitabilmente, ma invita a non drammatizzare. Per il team spagnolo, la vera priorità resta far evolvere Alcaraz e portarlo pronto nei momenti che contano davvero, soprattutto nei grandi tornei della stagione.
Ferrero può tornare? Lopez apre alla possibilità
Tra i temi affrontati c’è anche il possibile ritorno di Juan Carlos Ferrero nel team di Alcaraz. Lopez non ha chiuso la porta a questa opzione, anzi ha lasciato intendere che i rapporti restano ottimi e che un ritorno, prima o poi, non sarebbe affatto impossibile.
Le sue parole raccontano di un legame ancora forte tra Ferrero e Alcaraz, costruito in anni di lavoro insieme. Per questo la questione resta aperta, anche se per ora non sembra esserci nulla di immediato.
Alcaraz e la stagione sulla terra rossa: ora arriva il momento decisivo
Dopo il Sunshine Double americano, per Alcaraz si apre la fase dell’anno che più si adatta al suo tennis: la stagione sulla terra rossa. Ed è proprio qui che il suo team si aspetta una risposta forte.
Lopez ha spiegato che l’obiettivo è giocare il più possibile, gestendo al meglio le energie in una fase del calendario molto intensa. Montecarlo, Barcellona, Madrid e soprattutto Parigi rappresentano snodi centrali del 2026 dello spagnolo. La priorità dichiarata è arrivare al massimo al Roland Garros, vero grande obiettivo della primavera.
Montecarlo, Barcellona e Parigi: il piano del team Alcaraz
Il programma sulla terra sarà costruito con attenzione. L’idea è partecipare ai principali tornei, ma senza perdere di vista la gestione fisica e mentale. Lopez ha sottolineato che i Masters 1000 sono meno pesanti sul piano fisico rispetto agli Slam, ma possono diventare molto impegnativi a livello mentale, perché si resta in tensione per più giorni.
Per questo il team valuterà ogni torneo con attenzione, anche in base ai risultati e alle sensazioni. La linea resta chiara: nessun allarme, nessuna crisi, solo la volontà di arrivare nel miglior modo possibile agli appuntamenti più importanti.



