Demetrio Albertini, ex regista e bandiera del Milan, promuove a pieni voti il centrocampo rossonero e applaude la scelta di puntare su Adrien Rabiot. L’occasione è stata l’inaugurazione della Golden Goose Arena in CityLife, un nuovo complesso dedicato agli amanti del padel con nove campi (sette al coperto), ristorante, bar e sale riunioni, dove Albertini ha fatto gli onori di casa insieme al sindaco di Milano Beppe Sala.
Intervistato a margine dell’evento, l’ex centrocampista ha parlato del presente del Milan e della corsa scudetto:
> “Mi aspettavo che Rabiot avrebbe iniziato così bene e sarebbe stato titolare, perché conosceva Allegri e la Serie A. Quando è stato ceduto Reijnders, forse i dirigenti avevano in mente di prendere lo svincolato Modric, ma acquistando Rabiot sono stati bravi a cogliere un’occasione che si era creata sul mercato”.
Modric e la classe senza età
Albertini si è poi soffermato sul rendimento di Luka Modric, nuovo leader tecnico del Milan:> “Stupito dal rendimento di Modric? Non si può esserlo se un campione fa… il campione. Anche a 40 anni resta un fuoriclasse assoluto. Un impatto simile, nel suo ruolo, l’ho visto solo in Pirlo quando arrivò alla Juventus a parametro zero”.
L’ex regista rossonero ha elogiato anche il lavoro di Massimiliano Allegri, sottolineando la solidità del gruppo e la mentalità vincente:
> “Il Milan avrebbe potuto vincere a Torino per quello che ha creato. Allegri finora ha lavorato alla grande, la squadra ha un’identità chiara e sa quello che vuole”.
La corsa scudetto secondo Albertini
Sul campionato, Albertini ha le idee chiare: nessuna fuga e una lotta serrata fino alla fine.> “Chi vincerà lo scudetto? Dipenderà da chi lascerà meno punti per strada nelle partite ‘facili’. Mi aspetto un campionato equilibrato, dove sarà decisivo non sbagliare nei momenti chiave”.



