È il momento di Francesco Pio Esposito, la nuova faccia del calcio italiano e simbolo della cosiddetta Generazione Pio. A vent’anni appena compiuti, mezzo napoletano e mezzo bresciano, Pio è il futuro dell’Inter e una delle più grandi promesse della Nazionale. Cresciuto nel vivaio nerazzurro, ha già conquistato tutto: il pubblico, i social e la fiducia di Chivu, che lo ha fatto esplodere definitivamente in questa stagione.
Dopo l’esperienza allo Spezia, dove ha realizzato 22 gol in due anni, Pio è tornato a Milano per restare. La svolta è arrivata al Mondiale per club in America, quando ha segnato al River Plate mettendosi sotto i riflettori di tutto il mondo. Da allora, una sequenza di prime volte da record: primo gol in Serie A, primo in Nazionale e primo in Champions League. È nato un fenomeno, e con lui la “Piomania” che impazza su social e giornali.
In edicola con la Gazzetta dello Sport, Sportweek Speciale Tendenze gli dedica la copertina e un ampio approfondimento firmato da Filippo Conticello: un viaggio nella sua storia, dal cortile di Castellammare di Stabia alla consacrazione in nerazzurro. Ma Pio è anche parte di una dinastia: dopo Salvatore (Sasà) e Sebastiano (Seba), tutti e tre gli Esposito hanno giocato in Serie A, un record raro nel calcio italiano.
Il numero speciale racconta anche la nuova ondata di talenti italiani: da Camarda a Finn, da Antonelli a Furlani fino a Curtis, simboli di una generazione pronta a scrivere il futuro dello sport azzurro. E non mancano le storie di calcio e costume: dal ventennale della Maledetta di Pirlo, al ritorno di Baschirotto in Serie A, fino al racconto di Christian Riganò e alla formazione dei sogni di Massimo Maccarone.



