Il futuro di Daniele Ghilardi alla Roma è entrato nel vivo. In poche settimane il centrale giallorosso è passato dall’essere una semplice alternativa difensiva a una soluzione sempre più affidabile per Gian Piero Gasperini. E la sfida contro il Cagliari potrebbe rappresentare uno snodo decisivo: già dalla prossima gara, infatti, può scattare l’obbligo di riscatto.
Arrivato in estate dal Verona in prestito oneroso da 2,5 milioni di euro, Ghilardi ha visto cambiare radicalmente il proprio status complice l’infortunio di Hermoso e la precedente assenza di Ndicka. Circostanze che gli hanno permesso di scalare le gerarchie, superando anche Ziółkowski nelle preferenze iniziali dello staff tecnico.
Occasione dal primo minuto contro il Cagliari
Con Hermoso non al meglio e Gasperini deciso a non correre rischi, Ghilardi è pronto a partire nuovamente titolare. Un’ulteriore presenza che potrebbe far scattare la clausola concordata tra i club: il riscatto, fissato a 9 milioni di euro bonus inclusi, diventerebbe obbligatorio al primo punto conquistato dalla Roma nel mese di febbraio.
Crescita tecnica e fiducia dell’ambiente
Le ultime prestazioni, soprattutto in Europa, hanno evidenziato una crescita costante: difensore fisico, aggressivo e abile nella marcatura a uomo. Qualche errore iniziale – come quello contro il Panathinaikos – non ha frenato il suo percorso. Anzi, ha contribuito alla sua maturazione.
A certificare il salto di qualità sono arrivati anche i complimenti di Gasperini e l’investitura simbolica di Aldair, che ha elogiato personalità e tranquillità del giovane centrale.
Il futuro è adesso
Roma-Cagliari non sarà solo una partita di campionato, ma un vero e proprio esame per Ghilardi. Un’altra prova convincente potrebbe trasformare definitivamente il prestito in un acquisto a titolo definitivo e consolidare il suo ruolo nel presente e nel futuro giallorosso.



